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Ancona

Chiede soldi al collega per ritrovare una chiave, operatrice sanitaria a processo per estorsione

Imputata una 42enne, dipendente di una cooperativa sociale. Avrebbe chiesto 250 euro all'autista di un mezzo per disabili che non trovava più la chiave per azionare la pedana usata per scendere le carrozzine

Foto d'archivio

ANCONA – Sparisce la chiave di un mezzo per il trasporto dei disabili e si offre di ritrovarla in cambio di 250 euro. A processo per estorsione operatrice sanitaria di una cooperativa sociale. La donna, 42 anni, avrebbe chiesto del denaro all’autista di un mezzo utilizzato per il trasporto di persone disabili e del quale non si trovava più la chiave necessaria per azionale una leva e far scendere la pedana. Un accessorio importante per portare a termine il trasporto di persone che utilizzano le carrozzine.

I fatti risalgono a novembre 2013, quando l’autista, di 56 anni, doveva portare un disabile all’università. Preparando il mezzo si era accorto che non c’era più la chiave per azionale la leva. Così chiamò la collega che gli raccontò che aveva visto dei nomadi aggirarsi nel piazzale della cooperativa, la sera precedente, e che probabilmente la chiave era stata presa da loro. La donna si sarebbe poi offerta di ritrovarla, facendo da tramite con i nomadi, e chiedendo all’autista di essere pronto però a pagare 250 euro. L’uomo pagò 200 euro, tutto il denaro che aveva in tasca e la collega prese la somma dicendo che i 50 euro li avrebbe messi lei. Dopo il pagamento la chiave fu ritrovata. Il dipendente si confidò poi con i vertici della cooperativa che ritennero sbagliato il comportamento dell’operatrice sanitaria e la denunciarono. Oggi, in tribunale, si è aperta l’istruttoria con la testimonianza dell’autista.