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Ancona

Chiaravalle: sindaco indagato per stalking, divieto di avvicinarsi alla vittima

L'accusa, ancora tutta da dimostrare, da una dipendente con funzioni apicali. L’attività rischia la paralisi. Il suo avvocato: «Accuse infondate»

Corso Matteotti a Chiaravalle

CHIARAVALLE – Un provvedimento del gip gli vieta di avvicinarsi a una dipendente comunale contro cui avrebbe tenuto atteggiamenti persecutori. La misura cautelare è stata disposta il 22 novembre scorso e ha investito il sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini, eletto con una lista civica, 51 anni, avvocato, e al suo secondo mandato.

L’accusa, ancora tutta da dimostrare, è di stalking. Ad inguaiare il primo cittadino è la denuncia fatta alla polizia dalla presunta vittima. La notizia si è diffusa solo adesso, dopo che la Procura ha chiuso di recente le indagini e dopo che gli è stato notificato anche il 415 bis. Per il Comune sono giorni difficili perché la misura cautelare, disposta dal gip Carlo Masini, riguarda il divieto sia fuori che dentro il palazzo comunale dove lavorano sia sindaco che dipendente. Stando al provvedimento Costantini deve tenersi ad almeno 100 metri dalla persona offesa e non la può avvicinare nemmeno per interposta persona.

Vietata la possibilità di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo. Questo sta comportando difficoltà lavorative e si teme un rallentamento dell’attività del Comune tanto che l’opposizione sta lavorando per presentare, al prossimo consiglio comunale (a febbraio ormai) una interrogazione urgente sulla questione. Potrebbero essere chieste le dimissioni di Costantini che in questi giorni sta cercando comunque di lavorare e fare il possibile per tenere fede al suo mandato.

A spingere la dipendente a denunciare il primo cittadino sarebbero stati diversi episodi, iniziati meno di un anno fa. Tra i due, stando alla denuncia, ci sarebbe stata prima una relazione sentimentale poi interrotta dalla donna. Gli atti persecutori sarebbero iniziati subito dopo, anche sul posto di lavoro. Attraverso il suo avvocato Roberto Marini il sindaco respinge le accuse. «Stiamo valutando la situazione – dice l’avvocato – e neghiamo gli assunti accusatori, le circostanze sono bene diverse e lo dimostreremo». Nel provvedimento cautelare il gip ha ravvisato il pericolo che l’indagato possa compiere altri atti persecutori.

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