Chef stellati al servizio dell’oncologia

Moreno Cedroni e Mauro Uliassi sono i protagonisti del progetto “Stelle per l'Oncologia”, organizzato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

ANCONA- Poca carne rossa, tanto pesce, frutta e verdura. Una sana e corretta alimentazione può prevenire il rischio di tumori. La correlazione tra cancro e abitudini alimentari è infatti confermata da moltissimi studi. Ecco allora che gli chef a due stelle Michelin, Moreno Cedroni e Mauro Uliassi, escono dai loro ristoranti e si mettono al servizio dell’oncologia. Sono loro i protagonisti del progetto Stelle per l’Oncologia, organizzato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, una serie di incontri scientifici e divulgativi di quanto l’alimentazione incida nello sviluppo di alcuni tumori. L’ideatrice del progetto è la Prof.ssa Rossana Berardi, Direttore del reparto di Oncologia.

Nella foto: Michele Caporossi, direttore Genrale Azienda Ospedali Riuniti; Prof.ssa Rosanna Berardi, direttore del reparto di Oncologia Moreno Cedroni, chef

«Una sana alimentazione è prima di tutto un ottimo strumento di prevenzione  poiché protegge dal rischio di sviluppare tumori e protegge da recidive per chi ha avuto già una diagnosi di tumore -sottolinea la Berardi -. Occuparci di alimentazione, significa anche prevenire e correggere deficit nutrizionali, legati alle patologie neoplastiche e alle terapie antiblastiche. La malnutrizione, la cachessia, l’obesità spesso accompagnano le patologie oncologiche. C’è sempre attenzione all’alimentazione del paziente oncologico che durante il percorso di cura sente i sapori in modo diverso». «La motivazione, affiancata alle cure tradizionali, può essere decisiva per il buon esito delle terapie. È per questo che abbiamo deciso di alimentarla portando al centro dell’attenzione dei pazienti quegli ingredienti che possono rigenerare un sistema immunitario supplementare: gli affetti, la musica, i sorrisi- afferma il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi -. Accanto a questo c’è la necessità di promuovere politiche di prevenzione che sono strettamente legate a un corretto modus vivendi come il mangiare sano».

Moreno Cedroni, chef stellato

«Una volta cucinavano le nonne e le mamme, ci preparavano cibi sani. Oggi invece non c’è più tempo per la cucina e aumentano i consumi di prodotti già pronti. Bisogna mangiare poca carne rossa e tante verdure come cavolfiori e verza» riferisce Moreno Cedroni. «Per uno stile di vita corretto e una sana alimentazione vige il principio 0, 5, 30: zero fumo, 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, e 30 minuti al giorno di attività aerobica» spiega Fabrizio Volpini, presidente Commissione Sanità della Regione Marche.

Stelle per l’Oncologia  prevede due appuntamenti presso l’Auditorium Totti all’Ospedale di Torrette. Il primo giovedì 23 marzo, dove lo chef della Madonnina del Pescatore, Moreno Cedroni, racconterà l’importanza della cucina ad un pubblico di studenti di medicina, ricercatori e dottori. Il secondo appuntamento è lunedì 8 maggio. Questa volta il protagonista sarà lo chef Mauro Uliassi, dell’omonimo ristorante. L’evento è aperto al pubblico: un momento educazionale principalmente rivolto ai pazienti e ai caregiver, cui seguirà un cooking show dello chef, in cui verrà distribuito un opuscolo informativo sulla corretta alimentazione da adottare per prevenire i tumori e le recidive. Sempre a maggio verrà programmata una cena stellata con raccolta fondi per l’Oncologia in cui gli chef stellati prepareranno, insieme agli studenti del Panzini di Senigallia, un menù che privilegerà gli alimenti sani. All’Alberghiero di Senigallia inizieranno corsi educativi rivolti ai docenti in merito ai principi della corretta alimentazione per la prevenzione dei tumori.

Conferenza stampa “Stelle per l’Oncologia”

DATI. Nelle Marche non c’è ancora un registro tumori complessivo dell’intera regione. Dopo anni di stop, un anno fa l’indagine epidemiologica è ripresa, partendo dal nord della regione. Attualmente sono quindi disponibili solo i primi 2000 dati relativi al 2010, 2011, 2012.

I pazienti oncologici che hanno deciso di affidarsi all’ospedale di Torrette per il loro percorso di cura sono aumentati del 29%: il 55% sono di tipo ambulatoriale, il 25% ricovero e day hospital.