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Ancona

Lo chef anconetano Elis Marchetti torna in tv con Fuori i secondi. E lancia la sfida ai cuochi d’Italia: «Rappresenterò le Marche»

Da Ancona alla ribalta dei riflettori nazionali. Elis Marchetti torna in tv con il programma "Fuori i secondi". Ci racconta cosa dobbiamo aspettarci e l'evoluzione della professione chef

Chef Elis Marchetti

ANCONA – La sua reggia è la cucina. Ma Elis Marchetti è anche uno di quegli chef che buca lo schermo. I suoi piatti hanno conquistato i clienti del Conero Golf Club a Sirolo. E quando appare in video sa come farsi notare. In passato è stato ospite a La prova del cuoco su RaiUno. E su Alice, canale della piattaforma Sky, è stato conduttore del programma Facile Cucina.  Ora le sue ricette sono di nuovo pronte a rendersi protagoniste di un nuovo format. Si chiama Fuori i secondi ed è una competition che andrà in onda a marzo su Alma Tv.

Elis, può dirci di che si tratta?
«In pratica è una gara di cucina che coinvolge uno chef per ogni regione italiana. Io, ovviamente, rappresenterò le Marche».

Un Masterchef dei professionisti?
«Direi un po’ diverso, nel senso che la sfida tra chef è sempre a coppie: uno contro uno. Chi vince resta e va avanti nella gara».

C’è una connessione tra lo chef e la regione che rappresenta?
«Certamente. Ognuno di noi è chiamato a competere con i piatti e i prodotti della propria regione. Ma la scelta delle materie prime da utilizzare ci verrà comunicata dalla giuria nel momento della sfida».

E da chi sarà composta la giuria?
«Sarà sempre diversa e sarà composta da tre professionisti: un critico gastronomico, un sommelier, un foodblogger o in alternativa un direttore del settore horeca».

Emozionato?
«Più che altro sono orgoglioso di poter rappresentare le Marche. In fin dei conti sono 12 anni che faccio lo chef televisivo, quindi non mi impressiona stare davanti alle telecamere».

In cucina o in tv: quale delle due dimensioni è più faticosa?
«Senza dubbio la dimensione reale, che è quella della cucina del ristorante. Il nostro lavoro non ha orari. Si sta sempre in piedi e in movimento, lo stress è elevatissimo. Si dorme poco e il riposo è un miraggio».

In tv?
«È tutta un’altra cosa. La tv è spettacolo. Certo, ha le sue regole: bisogna stare sempre attenti alla dizione, alla posizione da tenere davanti alle telecamere e, cosa sconosciuta agli chef, bisogna sorridere sempre».

Perché voi non sorridete mai?
«Quando si sta tutto il giorno chiusi dentro quattro mura senza mai vedere la luce del sole, e con i ritmi che le ho detto prima, sfido chiunque ad avere sempre il sorriso in bocca».

Voi chef siete ormai le nuove rockstar. Molti giovani vogliono fare il vostro mestiere. Lei che ne pensa?
«Voglio spezzare una lancia a favore dei tanti ragazzi che si avvicinano al nostro settore, e devo dire che arrivano già molto preparati. Anche chi non viene dalle scuole alberghiere. Questo lo si deve proprio alle trasmissioni tv e ai social che fanno un po’ da insegnamento».

Ma poi quanti, una volta scoperta la dura realtà, rimangono nelle cucine dei ristoranti?
«Un buon 80% abbandona subito dopo averci sbattuto il muso. Chi rimane è perché ha questo mestiere nel sangue ed è disposto a sopportare tutta la fatica».

Quanto è cambiata secondo lei la cucina, anche in virtù dei talent show?
«Sicuramente nella nuova ristorazione c’è una maggiore attenzione all’impiattamento e alla presentazione del piatto. E poi vedo che c’è più ricerca nel creare nuove ricette».

Tutto ciò a discapito della cucina tipica tradizionale?
«Beh, purtroppo sì. Però, allo stesso tempo, si vedono nascere dei nuovi format di trattoria. Dove sono presenti i piatti della tradizione, sebbene presentati in una veste più elegante».

Dunque c’è un ritorno alla tradizione?
«Diciamo che molto spesso i clienti tornano a chiedere i piatti di un tempo: da una bella carbonara al coniglio in porchetta».

Può anticiparci qualche ricetta marchigiana che porterà in trasmissione?
«In realtà non potrei per motivi contrattuali, ma non so nemmeno cosa ci chiederanno di preparare i giudici. Le comunicazioni arriveranno tutte al momento».

Allora in bocca al lupo Elis.
«Viva il lupo, sempre».