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Ancona

Centrodestra unito, Fdi-An apre la campagna elettorale: “È il momento del cambiamento”

Ieri (21 ottobre), al convegno organizzato alla Fiera della Pesca, erano presenti anche l'On. Carlo Fidanza, responsabile nazionale degli enti locali di FdI-AN, Daniele Berardinelli, coordinatore provinciale FI Ancona e Marco Bevilacqua, segretario provinciale della Lega Nord

Convegno di Fdi-An alla Fiera della Pesca (Foto: Fdi-An)
Convegno di Fdi-An alla Fiera della Pesca (Foto: Fdi-An)

ANCONA- Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale apre ufficialmente la campagna elettorale per le comunali che si terranno nel 2018 e lo fa alla presenza dell’On. Carlo Fidanza, responsabile nazionale degli enti locali di FdI-AN. Ieri (21 ottobre), al convegno organizzato alla Fiera della Pesca, oltre al direttivo di Fdi-An erano presenti Daniele Berardinelli, coordinatore provinciale FI Ancona e Marco Bevilacqua, segretario provinciale della Lega Nord. Il centrodestra unito e compatto lancia un grande progetto per la città che prevede: un piano parcheggi per rilanciare il centro commerciale naturale; un nuovo Prg per rendere più fruibile il porto e rilanciare le frazioni; un progetto per risolvere il nodo viabilità a Torrette, un programma di manutenzioni della durata di cinque anni; un piano di grandi eventi culturali e di spettacoli per rendere la città attrattiva; revisione della spesa comunale e del sistema delle partecipate per rendere il bilancio compatibile con nuovi investimenti.

Angelo Eliantonio, portavoce comunale di FdI-An<br /> (Foto: Fdi-An)
Angelo Eliantonio, portavoce comunale di FdI-An
(Foto: Fdi-An)

«Si può fare. La Mancinelli è tutt’altro che forte e il malumore in città è fortissimo. Non fa in tempo a mettere una pezza sull’asfalto che la coperta si scopre altrove- commenta Angelo Eliantonio portavoce comunale di FdI-AN-. Non sarà un dramma, ma l’ultima gaffe è la non accoglienza del concerto di Vasco Rossi ad Ancona, per responsabilità del suo super protetto assessore Guidotti. E li non c’è recupero, stavolta salterà Ancona, proprio dove doveva iniziare il tour».

«Non basta far venire Delrio per promuovere un progetto che, tira e molla, per colpa del comune è fermo da quattro anni e mezzo- afferma il dirigente nazionale Fabrizio Del Gobbo-. Come per Renzi, la colpa è sempre degli altri ed anche questa amministrazione pensa di aver sempre ragione. Non sarà che nella mancata realizzazione, almeno dell’inizio dei lavori dell’uscita dal porto, c’è anche una colpa grave del Comune?».

«La ruota “della pavone” sarà un successo o semplicemente l’arco di trionfo che può potare qualche disgrazia? È stato considerato il rischio sismico e la sua tenuta in questa città?- domanda Stefano Benvenuti Gostoli, ex consigliere comunale di Ancona-. La città è sporca, il decoro urbano è in ginocchio, i parchi e il verde pubblico in abbandono, possibile che in tutti questi anni non c’è stata la capacità di intervenire?».

«Esiste un’emergenza abitativa per la fascia povera fuori dalle graduatorie e il comune non riesce a recuperare i tanti immobile che ha in proprietà e che sono in grave deterioramento. Non è stato fatto neppure il censimento degli alloggi e della loro occupazione da parte di abusivi e clandestini- dichiara Carlo Ciccioli, portavoce regionale di FdI-AN-. Tutto a posto con gli stranieri? La sicurezza dei quartieri multietnici Piano San Lazzaro, Archi e Stazione ferroviaria è allo sbando e in certe ore del giorno può accadere di tutto, a cominciare dalla convivenza degli stranieri stessi tra loro e nelle loro famiglie, con violenza sulle donne e sui figli. Nessuna vigilanza in più dalla Polizia Municipale, a cominciare dalla repressione del commercio abusivo e questuanti; “Ancona felix” è solo nella testa di questi amministratori, i cittadini sono pieni di rabbia e ovunque nei quartieri l’Amministrazione e la Sindaca raccolgono fischi e proteste».

Pubblico presente al convegno di Fdi-An<br /> (Foto: Fdi-An)
Pubblico presente al convegno di Fdi-An
(Foto: Fdi-An)

Altro tema affrontato dagli esponenti locali di Fdi-An è il lavoro. «Ad Ancona non c’è lavoro e tanti giovani e non espulsi dal ciclo produttivo ma pieni di buona volontà, non hanno alcuna opportunità di nuova occupazione, hanno concluso gli esponenti locali di FdI-AN. Cosa è stato fatto per determinare incentivi alle imprese per investire qui, magari riutilizzando i tanti capannoni industriali dismessi? L’appello è a far ripartire la città fuori dalle clientele tradizionali opportunistiche del Partito Democratico. Basta sempre con gli stessi personaggi che hanno le mani sulla città e sugli affari pubblici. È il momento del cambiamento».

On. Carlo Fidanza, responsabile nazionale degli enti locali di FdI-An Foto: Fdi-An)
On. Carlo Fidanza, responsabile nazionale degli enti locali di FdI-An
(Foto: Fdi-An)

«Nella scorsa primavera ben sedici su ventitre capoluoghi di provincia a cominciare da Genova, Pistoia, L’Aquila, Piacenza, addirittura Sesto San Giovanni dove la sinistra governava ininterrottamente da settant’anni, sono stati conquistati dal centrodestra mandando all’opposizione il PD quasi ovunque, in quanto in altre città hanno vinto le liste civiche ed il Movimento 5 Stelle- sottolinea l’On. Fidanza-. Anche ad Ancona è possibile il cambiamento e le condizioni, vista la crisi del centrosinistra nazionale e la riscossa del centrodestra, ci sono tutte».

Tra il pubblico interessato al progetto del Centrodestra unito, l’ex presidente del consiglio comunale di Ancona Letizia Perticaroli, l’ex presidente dei revisori dei conti del Comune Carlo Raccosta, l’ex consigliere regionale dell’Idv Paolo Eusebi, esponente dell’area cattolica.