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Ancona

Cavalli in centro storico per un giro in carrozza, scoppia la bufera: «Il Comune annulli l’iniziativa»

È scontro ad Ancona sull'utilizzo degli equini per l'attrattiva di San Valentino. Lav e Verdi contro la giunta: «Non è stato chiesto il parere alla consulta animalista, come prevede il nuovo regolamento. È pericoloso e non dignitoso». Trent'anni fa la tragedia di una bambina di 10 anni, morta trascinata da un cavallo in centro. L'assessore Capogrossi: «C'è stato un disguido, stiamo già provvedendo»

La carrozza con i cavalli per l'iniziativa del Comune
La carrozza con i cavalli per l'iniziativa del Comune

ANCONA – Il cavallo è affaticato e salta il giro in carrozza per le vie del centro storico. È bastato un post su Facebook per far esplodere la protesta degli animalisti subito accolta dai Verdi. La Lav ha scritto al Comune chiedendo l’annullamento dell’iniziativa. Il partito del sole che ride ha chiamato direttamente l’assessore con delega agli animali Emma Capogrossi per chiedere chi e come aveva autorizzato l’utilizzo di animali dopo la recente approvazione del nuovo regolamento in materia di animali d’affezione. «Nessuno ha chiesto il parere della consulta animalista, previsto da regolamento», dicono Marisa Aquila, referente Lav Marche e Michele Polenta, consigliere comunale dei Verdi. Il Comune parla di un disguido e oggi ha subito inviato la richiesta alla consulta.

«Attendiamo una risposta – risponde Capogrossi – che dovrebbe arrivare entro domani (13 febbraio, ndr). È stata solo una svista in buona fede, non fatta intenzionalmente. Portare i cavalli in centro storico voleva essere una ricorrenza legata alla storia della città perché in quelle vie, in passato, i cavalli passavano». L’iniziativa rientra negli eventi del San Valentino, “Ancona je t’aime”, organizzati dal Comune e partiti venerdì scorso tra gite in barca al tramonto, selfie, degustazioni e appunto un bel giro in carrozza per gli innamorati con partenza da piazza San Francesco e arrivo in piazza del Senato, sotto al Duomo, da prenotare tra le 17 e le 18.30. Tre le date a disposizione per fare il giro trainati dai cavalli: sabato scorso, ieri (domenica) e il 14 febbraio.

Ieri però uno dei cavalli era affaticato e così è stato fatto girare un post sulle pagine Facebook del Comune e di Auguri Ancona. «Uno dei due cavalli bianchi è un po’ affaticato – riportava il post – oggi pomeriggio la gita in carrozza non si potrà fare e verrà recuperata in altra data. Confermata quella prevista a San Valentino».

La Lav è stata contattata da diversi animalisti che contestavano la presenza di cavalli destinati a trottare sui sanpietrini duri e scivolosi dei vicoli del centro storico. «Il Comune si è dotato di un regolamento sul benessere degli animali – scrive Aquila – meraviglia perciò che si è permessa una iniziativa consistente nell’uso di una carrozzella trainata da due cavalli per passeggiate turistiche in percorsi assolutamente non idonei. Ci sono state segnalate infatti gravi sofferenze dei cavalli che hanno portato persino ad una sospensione dell’iniziativa. La Lav chiede l’annullamento dell’iniziativa e si ricorda che in caso di incidente o malessere degli animali si potrebbe ravvisare il reato di maltrattamento».

Quasi 30 anni fa, il capoluogo dorico fu interessato da un incidente mortale che vide protagonista una bambina di dici anni. Morì trascinata da un cavallo lungo corso Garibaldi, durante le feste di Natale. Tra le tante iniziative di allora c’erano anche dei calessi trainati da cavalli, con Babbo Natale. I Verdi hanno contattato l’assessore Capogrossi in mattinata. «C’è stata una dimenticanza – spiega il consigliere Polenta – da parte della giunta nel chiedere un parere alla consulta animalista, prima di autorizzare l’iniziativa della carrozza con i cavalli. Parere che sarebbe stato di esito negativo così come lo è stato settimane fa per l’arrivo di un circo. Nemmeno a livello politico è stato chiesto un parere. Noi siamo contrari ai cavalli in giro per il centro storico perché non è dignitoso per gli animali, che vanno rispettati, e perché è pericoloso. Chiediamo l’annullamento. Così come è stato fatto andare via il circo per lo stesso principio la carrozza va fermata».

L’Oipa, l’associazione animalista che fa parte della consulta insieme ad altre, ha già risposto al Comune sottolineando la contrarietà a confermare l’iniziativa. «Chiediamo l’annullamento – dice Rocco Coretti, responsabile Oipa e guardia zoofila – perché non ci sono i tempi per convocare la consulta e valutare. Il 14 febbraio è tra due giorni. Stando ad una ordinanza del ministero della Salute, per tali eventi, devono essere presenti anche dei veterinari che presidiano la zona e valutano lo stato di salute e di sofferenza dell’animale».

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