Ancona-Osimo

Castelfidardo, qualcosa si muove per il “ritorno” del mammografo

Il prezioso strumento utile per lo screening mammografico dovrebbe essere riattivato nei prossimi mesi nei preesistenti locali diagnostici della struttura fidardense

L'ospedale di Castelfidardo
L'ospedale di Castelfidardo

CASTELFIDARDO – Si muove qualcosa in merito all’annosa questione del mammografo, servizio mancante dal 2019 nell’ex ospedale ora Poliambulatorio e Casa della Salute di via XXV Aprile a Castelfidardo. Il sindaco Roberto Ascani e l’assessore alla Sanità Andrea Marconi hanno incontrato nei giorni scorsi presso la sede dorica dell’Ast il direttore generale Giovanni Stroppa ed il direttore socio-sanitario Massimo Mazzieri ottenendo importanti rassicurazioni.


Lo strumento

Il prezioso strumento utile per lo screening mammografico dovrebbe essere riattivato nei prossimi mesi nei preesistenti locali diagnostici della struttura fidardense, già attrezzati per la radioprotezione. «In questi cinque anni le pazienti di Castelfidardo sono state costrette a spostarsi altrove per fruire di una prestazione fondamentale ai fini della prevenzione del tumore al seno, un disservizio che l’Amministrazione Comunale ha più volte rimarcato facendo pressione sulle autorità sanitarie competenti per riportarlo sul territorio – ha detto il primo cittadino -. Un ringraziamento va anche all’assessore Regionale Saltamartini, al presidente dell’assemblea legislativa delle Marche Dino Latini e al consigliere regionale Marta Ruggeri che si sono interessati per risolvere il problema. Dopo questa ennesima interlocuzione l’obiettivo dovrebbe essere vicino. Sul tavolo rimane inoltre aperta la richiesta dell’impianto di climatizzazione per il quale sussiste comunque un progetto esecutivo che attende lo stanziamento necessario e quella per la fornitura di un macchinario avanzato per la cura delle ferite complesse, aspetto su cui l’ambulatorio fidardense è all’avanguardia».

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