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Ancona

CasaPound all’ex Fiera della Pesca: «Ne abbiamo pieno diritto, proprio in nome della democrazia tanto cara al sindaco»

Dopo l'intervento di 17 sigle politico associative cittadine e del sindaco Valeria Mancinelli, la risposta da parte del movimento della tartaruga frecciata non è tardata ad arrivare

Il porto di Ancona
Il porto di Ancona

ANCONA- L’evento di presentazione del libro “Il corporativismo del III millennio”, organizzato da CasaPound all’Auditorium dell’ex Fiera della Pesca e in programma per sabato 2 dicembre, fa discutere. 17 sigle politiche e associative cittadine ha chiesto la revoca della concessione della sala. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli e la risposta da parte del movimento della tartaruga frecciata non è tardata ad arrivare.

«Veniamo a conoscenza che il sindaco Valeria Mancinelli in persona, divisa tra l’asfaltare le strade e lo sforzo di rendere la città presentabile in vista delle elezioni, si è pronunciata sulla nostra iniziativa culturale di sabato prossimo. Evidentemente le priorità della città di Ancona si riducono alla presentazione di un libro- scrive CasaPound in una nota-. Ci chiediamo quale sia l’utilità di questa presa di posizione superficiale e pregiudiziale da parte del Primo Cittadino, che non ha nulla dello spirito democratico che a parole vorrebbe difendere. Cogliamo altresì l’occasione per ricordarle che da anni CasaPound ha pieno diritto, proprio in nome della democrazia tanto cara al sindaco, all’agibilità politica di cui godono tutte le forze ed i partiti regolarmente presenti alle elezioni. Oltre al sindaco, qualche sigla antifascista e antirazzista ha dato il via a una puerile protesta sui social, dimostrando ancora una volta che, non riuscendo a portare argomenti validi da contrapporre, si preferisce semplicemente chiedere che vengano negati gli spazi agli avversari politici».

CasaPound invita la Mancinelli a partecipare all’evento. «Il libro che avremo il piacere di presentare è un importante studio sulle future prospettive economiche del nostro paese che propone una diversa visione dell’economia e dello stato. Cogliamo l’occasione per invitare la signora Mancinelli ad un evento culturale di sicuro arricchimento e saremo pronti a soddisfare le curiosità del Primo Cittadino in merito ad un movimento che fino ad ora ha dimostrato di non conoscere. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare il Sig. Paolo Marcelli e l’Accademia di Babele per lo spazio concessoci, e per la loro totale libertà di pensiero, merce ormai rara di questi tempi».

Intanto continuano i commenti sulla vicenda. Anche il segretario comunale PD, Giovanni Cardoni, esprime il suo pensiero in merito. «Il PD, come da sua vocazione democratica, popolare e plurale, è favorevole alle iniziative culturali espressione di libertà di pensiero e di idee, oltre che espressione di dialogo-confronto e di dibattito allargato, vero arricchimento culturale. Invece prende subito le distanze e poi condanna le opportunità culturali che mascherano e/o sottintendono obiettivi e comportamenti lesivi dei principi fondanti della nostra Costituzione, che sono anche i valori democratici ed antifascisti identitari della città di Ancona e della sua storia- afferma Cardoni-. Pertanto il PD cittadino, anche alla luce dei ripetuti e recenti fatti di violenza e di eversione di cui si sono resi protagonisti formazioni di estrema destra tendenti a minare i valori cardine di una buona società fondata su libertà e convivenza civile, mette in guardia ed invita tutti a riflettere seriamente e con senso superiore di responsabilità sull’opportunità di tali iniziative».

Anche Cgil, Cisl e Uil si schierano contro l’evento di CasaPound. «Nessuno spazio pubblico per l’iniziativa di CasaPound. Come CGIL-CISL-UIL di Ancona rivendichiamo la tradizione democratica e antifascista della nostra città. In tempi in cui occorre ogni giorno riaffermare nelle nostre comunità i valori di tolleranza, libertà, solidarietà e umanità, eventi organizzati da associazioni politiche che si richiamano al fascismo rappresentano un pericoloso cedimento a cui non vogliamo sottostare. Le autorità pubbliche intervengano  affinché non vi sia alcuno spazio pubblico per queste iniziative».