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Ancona

Casapound all’ex Fiera della Pesca, 17 sigle politico-associative chiedono la revoca della sala concessa

L'evento, la presentazione del libro "Corporativismo del terzo millenno" di Filippo Burla, è previsto sabato 2 dicembre. La prima cittadina Valeria Mancinelli: «Da comportamenti antifascisti e anti democratici, la città di Ancona prende con fermezza le distanze»

Veduta dall'alto del Porto di Ancona
Veduta dall'alto del Porto di Ancona

ANCONA- Evento di Casapound il prossimo 2 dicembre all’Auditorium dell’ex Fiera della Pesca, 17 sigle politico associative cittadine chiedono la revoca della concessione della sala. In quell’occasione Casapound presenterà il libro “Corporativismo del terzo millenno” di Filippo Burla.

«Per questa gente ad Ancona non c’è spazio. La storia democratica ed antifascista del capoluogo dorico non può permettere a Casapound e a qualunque altro surrogato fascistoide di inquinare il suo tessuto sociale. Per queste ragioni chiediamo all’associazione “Accademia di Babele”, all’Autorità Portuale di Ancona ed a tutti gli attori istituzionali in campo di non concedere nessuno spazio pubblico a chi professa odio, illegalità e violenza; di non farlo oggi e mai più. Il due dicembre, in qualunque caso, non ci sarà nessuno spazio per Casapound» scrivono in una nota Csa Asilo Politico, Spazio Comune Heval,Gruppo consiliare SEL – Ancona Bene Comune, ANPI, ARCI, Associazione Culturale Universitaria Gulliver, FIOM, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista, Circolo Culturale Laboratorio Sociale, Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, COBAS Scuola, USB, Ambasciata dei Diritti, Rivista Malamente.

Sulla questione intervengono anche il Sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli e Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale.

«Veniamo a conoscenza del fatto che il 2 dicembre presso l’auditorium ex Fiera della Pesca è organizzato un evento alla presenza di esponenti di Casapound. Quello spazio è in concessione, da parte dell’Autorità di Sistema, ad una associazione privata, che dunque si assume tutte le responsabilità civili e penali dell’uso che ne fa- dichiara la Mancinelli-. Ma voglio anche ribadire come cittadina e sindaco di Ancona la totale adesione ai principi costituzionali che reggono le basi di questo Paese, democratico e antifascista, principi che oggi vengono sempre più spesso messi a repentaglio da posizioni e comportamenti border-line, difficilmente inscrivibili nel recinto del discorso democratico. Da tali comportamenti, la città di Ancona prende con fermezza le distanze. Come primo cittadino, invito tutti, in primis gli organizzatori, a riflettere in maniera rigorosa sull’opportunità di eventi di questo tipo, che appaiono distanti dal discorso democratico e dai principi fondanti del nostro Paese».

«Le normative in vigore non consentono all’Autorità di sistema portuale di avere un ruolo attivo o autorizzativo nei programmi di attività del concessionario, che si assume tutte le responsabilità civili e penali dell’esercizio degli spazi in concessione. A scanso di equivoci, l’Autorità di sistema portuale non condivide e prende decisamente le distanze da qualsiasi iniziativa legata a temi dell’estremismo, che non si riconosce nei valori costituzionali, storici e culturali su cui si fonda la democrazia della Repubblica italiana» afferma Giampieri.