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Ancona

Caro vita, Cgil chiede l’incremento degli stipendi. Federconsumatori: «Bonus 200 euro non risolve»

Carrello della spesa sempre più pesante, benzina alle stelle e bollette con rincari record. Tempi duri per le famiglie. Federconsumatori e Cgil ritengono non sufficiente il bonus da 200 euro

ANCONA – «Il bonus da 200 euro? È una misura tampone, che aiuta, ma certamente non risolve il caro vita». È la posizione che accomuna Cgil Marche e Federconsumatori Marche sulla misura varata dal governo per aiutare le famiglie strette nella morsa del caro vita.

Il prezzo della benzina ormai alle stelle, le bollette dell’energia elettrica e del gas che segnano livelli record e il carrello della spesa che si fa sempre più pesante, erodono il potere di acquisto delle famiglie, mentre parallelamente gli stipendi restano gli stessi.

Il caro vita mette in difficoltà soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come le famiglie numerose, quelle monoreddito e monoparentali, gli anziani, sottolinea Patrizia Massaccesi, presidente regionale di Federconsumatori.

«La situazione è particolarmente complessa – osserva – e le prospettive per i mesi a venire appaiono ancora più preoccupanti: si prospettano infatti possibili razionamenti nelle forniture del gas dalla Russia e per il nostro Paese, estremamente dipendente dalle forniture energetiche estere, la situazione sarà molto più complicata rispetto ad altri Paesi europei che possono contare anche su altre fonti energetiche. In un tale contesto è veramente difficile pensare alla transizione ecologica che, seppur necessaria, al momento richiede di prevedere anche altre alternative».

Secondo Federconsumatori il Bonus da 200 euro che «molti lavoratori attendono con ansia, è una misura che ha delle criticità in quanto contradditoria, che esclude anche per un superamento di 100 euro sul reddito alcune categorie, nonostante magari ci sia un disabile in famiglia, mentre paradossalmente una famiglia di due persone, entrambe dipendenti, rientrano nei parametri».

Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche

Il segretario generale Cgil Marche Giuseppe Santarelli attacca sul rinnovo dei contratti di lavoro. Se da un lato recentemente ci sono stati «importanti rinnovi come quello in sanità e nel chimico-farmaceutico» dall’altro molti contratti soprattutto nel comparto dell’industria e dei servizi attendono il rinnovo da anni.

«La leva dei contratti è importantissima – aggiunge -, è necessario adeguare i salari dei lavoratori, altrimenti il rischio è che l’economia si avviti su se stessa, con un’importante contrazione dei consumi, in parte già iniziata, e con conseguenze anche sulle stesse imprese».

Nei giorni scorsi i sindacati hanno incontrato il governo al quale hanno chiesto alcuni interventi per contrastare il caro vita: tra questi «un intervento strutturale attraverso la leva fiscale e la rimodulazione delle aliquote fiscali a favore dei redditi più bassi». Dall’altro lato Cgil chiede l’aumento della tassazione degli extra profitti per le imprese che vendono energia e che hanno registrato un incremento dei profitti legato ai rincari.