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Ancona

Caro gasolio, la sindaca Mancinelli riceve delegazione marineria di Ancona: lettera al governo per «chiedere una risposta»

La sindaca di Ancona ha ricevuto in Comune una rappresentanza di armatori, pescatori e donne della pesca del capoluogo marchigiano, in sciopero da due settimane contro il caro gasolio

Pescherecci al Mandracchio

ANCONA – Una delegazione di 5 persone, in rappresentanza degli armatori, dei pescatori e delle donne della pesca di Ancona, è stata ricevuta questa mattina in Comune dalla sindaca Valeria Mancinelli. Annalisa Giordano, Apollinare Lazzari, Emilio Caselli, Angelo Malaccari e Gilfredo Paoletti hanno chiesto al primo cittadino del capoluogo marchigiano di coinvolgere i sindaci dei comuni marchigiani cui sono presenti le marinerie (oltre ad Ancona, Fano, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto) «per chiedere un intervento al governo contro il caro gasolio».

Da due settimane le marinerie dell’Adriatico sono in sciopero a causa dei rincari sul prezzo del carburante, una mobilitazione alla quale oggi, ad Ancona, si sono unite anche le donne della pesca, guidate da Annalisa Giordano. Armatori, pescatori e donne della pesca si dicono «al collasso» dopo che il prezzo del gasolio è salito in poche settimane a 1,20 euro.

Le donne dalla pesca di Ancona

«Le abbiamo chiesto di farsi portavoce delle nostre richieste presso il Parlamento Europeo» spiega Giordano, come fatto «dal sindaco di Manfredonia a Bruxelles». Apollinare Lazzari, presidente dell’associazione produttori pesca di Ancona, si dice soddisfatto del confronto con Valeria Mancinelli: «Ci ha mostrato comprensione» e «ha annunciato che scriverà una lettera al Ministero per chiedere un intervento», inoltre «ha assicurato che si attiverà anche con i parlamentari marchigiani affinché intervengano presso la comunità europea».

Valeria Mancinelli
Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona

La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli dal canto suo annuncia: «Scriverò subito al presidente del consiglio e dei gruppi parlamentari e al ministro competente, per chiedere una qualche risposta al caro gasolio, e quanto meno, subito, che sia loro pagato quanto stanziato per il fermo pesca del 2021».

«Capisco perfettamente la loro disperazione e la preoccupazione per non poter andare in mare perché i costi del carburante, schizzati alle stelle, non riescono a sostenerli» spiega; «credo che un intervento del governo sia necessario: la misura e il come lo può valutare solo il governo, ma credo sia necessario intervenire, soprattutto sul fronte del pagamento di somme già stanziate nel bilancio dello Stato per il fermo pesca del 2021, le quali devono essere ancora liquidate».

Lunedì i pescatori della marineria di Ancona torneranno in mare per due giorni, venerdì si incontreranno nuovamente per decidere se riprendere lo sciopero.