Sciopero della fame in cella, detenuto si cuce labbra e palpebre

È un 34enne tunisino arrivato a fine pena. Gli è stato notificato un decreto di espulsione ma lui non vuole lasciare l’Italia e ha iniziato una protesta nel carcere di Montacuto ad Ancona

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Il carcere di Montacuto

ANCONA – Dal 2 novembre non mangia e si è cucito palpebre e labbra iniziando lo sciopero della fame. Ieri (5 novembre) è riuscito ad ingoiare due pile stilo che lo hanno fatto finire in ospedale. Choc al carcere di Montacuto per un detenuto di 34 anni, tunisino. Il magrebino si trova a fine pena e ad aprile 2020 uscirà dal carcere.

Nei giorni scorsi gli è stato notificato un decreto di espulsione dall’Italia che sarà esecutivo a pena espiata. Lui non vuole tornare in patria dove non avrebbe più nessuno e nemmeno una casa.

Ha fatto ricorso al decreto di espulsione e intanto ha indetto la protesta dello sciopero della fame. In ospedale lo hanno aiutato ad espellere le due pile ma i medici non sono potuti intervenire anche per scucire labbra e palpebre perché lui si è rifiutato. Le sue condizioni non sono critiche pertanto è stato riportato in cella con le parti ancora cucite.