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Ancona

Caldo da bollino rosso nell’Anconetano, bambini e anziani a rischio. Ecco cosa fare

Giornata da bollino rosso quella di domani 30 giugno, mentre per oggi l'ondata di calore è di livello arancione. Attenzione a bambini e anziani, i più a rischio disidratazione. Ecco i consigli dell'esperto

ANCONA – Caldo dal bollino arancione nell’Anconetano, mentre domani – 30 giugno – l’afa raggiungerà il livello massimo e farà caldo da bollino rosso. Ancona, insieme a Campobasso e Catania, nella giornata di mercoledì sarà la città più calda in Italia.

Tutta colpa dell’alta pressione di origine africana che si è insediata sull’Italia e che ci farà compagnia per gran parte della settimana in corso. Il caldo torrido però ha le ore contate perché già da oggi piccole in filtrazioni di aria più fresca, che scorrendo sopra le Alpi raggiungeranno anche le Marche, imporrano un freno al rialzo termico, garantendo aria più asciutta e fresca. Il tempo per la settimana in corso sarà stabile e soleggiato.

Meteosat 28/06/2021 ore 10UTC, corrispondenti alle 12:00 ora locale. Si evidenzia l’alta pressione di origine africana che determina tempo stabile e soleggiato per gran parte di questa settimana.

Nei giorni scorsi le ondate di calore avevano reso il clima torrido, e il cielo aveva assunto un aspetto “Marziano” a causa delle polveri provenienti dal deserto del Sahara, giunte fino all’Italia. Anche la scorsa settimana la giornata clou per il caldo è stata quella del mercoledì.

Francesco Iocca
Francesco Iocca, meteorologo della Protezione Civile di Ancona

«La bassa pressione atlantica, attualmente presente sul Golfo di Biscaglia – afferma il meteorologo della Protezione civile Francesco Iocca -, lambirà le Alpi tra mercoledì e giovedì, facendo entrare aria leggermente più fresca e secca, limitando il disagio del calore».

Dall’analisi del dato relativo alle temperature massime registrate nelle giornate del 21 e 27 giugno, confrontate con il clima avuto nello stesso periodo negli anni 1980-2010, il meteorologo fa notare che i valori delle temperature erano superiori alla media stagionale.

In località Piagge, nella giornata del 21 giugno erano superiori anche di 7 gradi centigradi, mentre nel capoluogo marchigiano la colonnina di mercurio è risultata essere superiore di 3,4 gradi alle temperature medie stagionali registrate nello stesso periodo del trentennio 1980-2010.

Bambini e anziani sono tra le categorie più a rischio di subire gli effetti negativi delle alte temperature, ovvero la disidratazione. «I bambini, come gli anziani, sono estremamente a rischio di disidratazione – afferma il pediatra Giuseppe Pino Cicione» nel rimarcare il fatto che quest’anno a causa della pandemia di covid-19 non sono state ancora lanciate campagne di prevenzione sui rischi connessi alle alte temperature estive.

Il pediatra, segretario provinciale della Fimp, Federazione Italiana Medici Pediatri, spiega che nei bambini piccoli il rischio di disidratazione per il caldo è ancora maggiore, a causa della composizione corporea che nei lattanti vede una maggiore presenza di acqua.
Nei lattanti, fino a sei mesi, secondo il dottor Cicione «è sufficiente il latte materno, ma per essere certi che il bambino sia ben idratato è importante controllare il pannolino, che deve risultare bagnato ogni 4 ore e l’urina deve essere trasparente».

Giuseppe Pino Cicione

Dopo i sei mesi occorre invece dare anche l’acqua da bere e ricordare di portare con se delle bottigliette. Ma quanto deve bere un bambino? «Tra i 5 e i 6 anni un litro di acqua, mentre intorno ai 12 anni anche un litro e mezzo». Il rischio di disidratazione nei bambini è aggravato da alcune condizioni patologiche come febbre, diarrea e vomito, per cui occorre prestare ancora maggiore attenzione.

Importante evitare di farli uscire nelle ore più calde della giornata e indossare sempre un cappello per evitare pericolosi colpi di sole.

Capitolo a parte gli anziani che sentendo meno lo stimolo a bere, sono ancora più esposti alla disidratazione. Anche in questo caso è fondamentale aumentare l’apporto idrico e incrementare il consumo di frutta e verdura che hanno una azione idratante sull’organismo. Poi vale sempre il consiglio di evitare di uscire nelle ore più calde.

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