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Ancona

Calcolo errato della Tari, il Comune di Ancona modifica il regolamento comunale

Gambacorta (M5S): «Il Comune deve procedere al dovuto rimborso ai cittadini. Attendiamo di sapere se effettuerà il ricalcolo oppure se i cittadini dovranno presentare l’istanza per vedersi riconoscere quanto indebitamente versato»

Raccolta differenziata rifiuti

ANCONA- Calcolo errato della Tari, il Comune di Ancona modifica il regolamento comunale per l’applicazione della tassa sui rifiuti. L’errore fatto per quattro anni è stato quello di aver applicato la quota variabile anche alle pertinenze come garage e cantine, piuttosto che alla sola abitazione principale facendo così lievitare le bollette. La Tari, oltre alla quota fissa che va moltiplicata per i metri quadrati, prevede anche una quota variabile che cambia in base al numero degli abitanti dell’immobile. Questa, ha chiarito con una circolare il Ministero dell’Economia e delle Finanze, deve essere applicata una sola volta anche quando l’appartamento è completato da cantine, box e solai. Il Comune di Ancona corre quindi ai ripari, resta ancora da capire però come saranno rimborsate le 16mila famiglie che in questi anni hanno pagato la tassa sui rifiuti più del dovuto.

Maria Ausilia Gambacorta, consigliere M5S

«Con atto della giunta n.714 del 19.12.17 questa Amministrazione ha provveduto alla modifica del regolamento comunale per l’applicazione della Tari. Sono state finalmente apportate le dovute modifiche all’attuale regolamento che per scelta politica era stato interpretato in danno ai cittadini commenta la consigliera del Movimento 5 Stelle, Maria Ausilia Gambacorta-. La circolare del Min. Fin.n.1/DF del 20/11/17 chiarisce in modo inequivocabile che la parte variabile della Tari va computata una sola volta considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune. Il Sindaco deve prendere atto che il comune di Ancona ha adottato disposizioni difformi rispetto a quanto affermato dal Ministero e pertanto deve procedere al dovuto rimborso ai cittadini. Attendiamo di sapere se il Comune procederà ad effettuare il ricalcolo oppure i cittadini dovranno presentare l’istanza per vedersi riconoscere quanto indebitamente versato. Sollecitiamo che in nessun caso venga richiesta la dimostrazione dei pagamenti effettuati negli anni (tramite F24) poiché i dati sono già in possesso dell’attuale Amministrazione comunale, al fine di evitare ulteriori vessazioni ai cittadini».