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Ancona

Calcio dilettanti, importanti le indicazioni date da Spadafora e Tommasi

Nel dibattito di questi giorni che riguarda tutto il mondo calcistico sulle possibilità di conclusione della stagione attuale hanno rilasciato dichiarazioni significative il Ministro dello Sport e il numero uno dell'Assocalciatori

Micucci Zeeti
Micucci e Zeetti nel corso dell'ultimo Castelfidardo - Anconitana

ANCONA- Il Coronavirus ha messo in ginocchio anche lo sport italiano. Il calcio, soprattutto in questi giorni, si sta interrogando seriamente sul suo futuro per quel che concerne la stagione attuale.

Le possibilità di riprendere sul campo, tanto per i dilettanti quanto per i professionisti, sono sempre di meno vista la pesante attualità del paese dal punto di vista sanitario.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia è stato chiaro: «Prima superiamo l’emergenza sanitaria e poi proveremo a tornare in campo. Non credo nei verdetti a tavolino». Indubbiamente la Lnd, prima di maturare una decisione, dovrà anche aspettare ciò che faranno i professionisti anche loro nel pieno del dibattito.

LE DICHIARAZIONI

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto nei giorni scorsi su Raitre, ha così parlato della situazione attuale: «Pensare di riprendere a giocare il 3 maggio è irrealistico. Le squadre di serie A devono capire che nulla sarà come prima. Proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni di ogni ordine e grado ed estenderò la misura agli allenamenti». Le dichiarazioni non hanno lasciato indifferente il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi: «Le parole del Ministro Spadafora sono indicative. Dobbiamo prepararci all’eventualità che i campionati vengano dichiarati chiusi».

E I DILETTANTI?

I campionati di calcio dilettantistici, facendo riferimento alle Marche, sono fermi dal weekend del 23-24 febbraio, ultima giornata effettivamente disputata. Come detto sopra, e come confermato nei giorni scorsi dai vari organi federali, la decisione che riguarderà i tornei dalla serie D in giù sarà unitaria e verrà presa da Roma. Diventa difficile, allo stato attuale delle cose, pensare ad un ritorno in campo oltre il limite di maggio fissando in precedenza e difficilmente percorribile. Che succederà se non si dovesse riprendere? Qualora non si dovesse tornare in campo le possibilità sono due, cristallizzazione delle classifiche attuali (con annessi verdetti da stabilire) o annullamento totale della stagione in corso fin qui disputata. Uno scenario ancora incerto che non sarà delineato nel breve.