Pari pirotecnico per il Città di Falconara

Le citizens impattano 4-4 con la Lazio al PalaBadiali in una gara dall'altissimo contenuto emozionale. Soddisfatto a metà mister Massimiliano Neri: «Giocata una buona partita ma possiamo fare meglio»

L'azione del goal di Marcella

FALCONARA – Ci avrebbe, forse, messo la firma il Città di Falconara alla vigilia per un pareggio interno con la quotata Lazio. Per come è andata la gara, con le capitoline che hanno trovato il pari solo nei secondi finali, i rimpianti in casa citizens non possono che aumentare. La classifica ancora non sorride alle ragazze di Massimiliano Neri ma le mette davanti, nelle prossime due gare, ad uno snodo cruciale per il proprio campionato tenendo aperte tutte le possibili piste.

La cronaca della gara. Pronti, via e dopo 30 secondi è subito Sevilla a impegnare Tirelli che smanaccia in corner. Al 7′ Luciani, imbeccata da Lidu, va in diagonale fuori misura. Due minuti dopo Lidu e Shai dialogano tutto al volo, Tirelli risolve la situazione. Lazio pericolosa all’11 con Soldevilla che s’incunea nella difesa marchigiana, supera Brugnoni ma non chiude abbastanza il diagonale. Poco dopo Mayara colpisce il palo. Falconara ancora in avanti con Lidu che prova a far male in pallonetto ma Tirelli è ben posizionata. Un minuto dopo la frittata sembra fatta. Brugnoni attarda il rinvio oltre i quattro secondi, punizione dal limite per le laziali, Lucileia batte a colpo sicuro ma il muro difensivo falconarese si oppone: palo e nulla di fatto. Ancora Falconara: Lidu illumina, Marcella va al tiro sotto misura ma Tirelli sventa. Il duello si rinnova un minuto dopo ma stavolta ha la meglio Marcella: gran diagonale e 1-0 Falconara. La reazione delle ospiti è rabbiosa. Al 17′ una serie di batti e ribatti in area marchigiana da brividi è preludio ai 30 secondi di amnesia generale che producono un micidiale uno-due biancoceleste. L’1-1 è di Mayara che va a tirare indisturbata sugli sviluppi di una punizione mentre la rete dell’1-2 di Lucileia arriva a conclusione di un’azione da manuale, tutta di prima, tra la stessa pivot brasiliana, Rebe e Mayara. A dieci secondi dall’intervallo Sevilla non inquadra la porta da buona posizione.

Nella ripresa le ragazze di mister Neri fanno quadrato. Al 2′ Sevilla, imbeccata da Luciani, va in scivolata sul secondo palo ma non riesce a chiudere. Manovra che riesce due minuti dopo quando la spagnola riceve da Marcella e firma il 2-2. Le falchette continuano ad attaccare. Ci prova Luciani, murata da Tirelli e all’8′ si sblocca Lidu. La brasiliana, a digiuno dalla gara contro il Cagliari, si libera alla perfezione, triangola con Shai che le consente di presentarsi da sola davanti a Tirelli e di freddarla. Le emozioni non finiscono. Pascual centra il palo in diagonale mentre la Lazio riesce a riprendere il pari su calcio d’angolo grazie a una sfortunata deviazione di Shai. Al 12′ Marcella è di nuovo pericolosa e un minuto dopo costringe al fallo da ultimo uomo Soldevilla. Rosso diretto per la laziale e Falconara che nella successiva punizione trova il gol con Pascual (anche se il tiro è deviato da Agnello nella sua porta). Mister Chiellelli a 4’45” dal termine va con il quinto di movimento (Agnello) e riesce a trovare il pari con un diagonale di Rebe. La Lazio insiste con la superiorità numerica. Macina azioni. Vuole i tre punti. Falconara si chiude e il fortino davanti a Brugnoni regge fino al triplice fischio.

Nel dopogara le parole sono di Marcella e Massimiliano Neri: «Abbiamo giocato bene contro una squadra molto forte – commenta la giocatrice – tutte, non solo io, abbiamo fatto una bella prestazione. Un peccato aver pareggiato anche se qualche errore da parte nostra c’è stato».

«Una partita di altissimo livello – le fa eco il trainer delle falconaresi – una buona partita ma possiamo fare meglio. Abbiamo reagito alle avversità diversamente da altre partite. Quando si attraversa un momento difficile non è che non ci sia volontà di combattere ma quando si creano azioni e non si segna il morale si abbassa. Ho battuto molto su questo punto e penso che la partita di oggi sia una prima reazione».