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Ancona

Bramucci (Città di Falconara): «Desideriamo continuare a gestire il PalaBadiali, ma non alle condizioni del bando»

Il presidente della società che, attualmente gestisce il Palasport, denuncia «la serie infinita di interventi di manutenzione, previsti nel Piano di conduzione tecnica». Nel frattempo stanotte si è rotta una tubatura e la palestra si è allagata

La palestra del PalaBadiali allagata

FALCONARA MARITTIMA – «Siamo interessati alla gestione del PalaBadiali, fulcro cruciale della nostra attività, ma non abbiamo partecipato agli ultimi due bandi a causa delle prestazioni richieste al concessionario nel Piano di conduzione tecnica dell’impianto sportivo. Oltre al servizio custodia e alla pulizia, il documento prevede che il gestore si occupi di una serie infinita di interventi di manutenzione ordinaria». Marco Bramucci, presidente del Città di Falconara, società che con le sue squadre partecipa ai campionati di Serie A femminile (nazionale), C1 maschile (regionale), juniores maschile e femminile (regionali) e al campionato Csi (provinciale) e che gestisce l’impianto dal 2015, spiega perché è stato costretto a rinunciare a partecipare agli ultimi due bandi per la gestione della struttura.

Marco Bramucci, presidente Città di Falconara

«Nel documento – chiarisce Bramucci – il concessionario deve garantire la manutenzione e la sostituzione delle parti ammalorate di apparecchiature idrauliche, interruttori elettrici, plafoniere e lampade (escluse quelle del campo di gioco a soffitto), doccioni e rubinetti, idranti e prese d’acqua, rivestimenti murali, vetri danneggiati, infissi, serramenti, oltre al tinteggio dei locali interni (spogliatoi, bagni, docce) e alla riparazione degli scarichi degli apparecchi igienico-sanitari. A tutto ciò si aggiungono controlli settimanali dell’efficienza degli scarichi a pavimento (in particolare zone docce) e degli apparecchi illuminanti esterni e controlli giornalieri dell’efficienza degli scarichi dei servizi, rubinetti e apparati idrosanitari. La lista delle prestazioni richieste al concessionario è lunghissima e, non è giusto, pretendere tutti questi interventi in una struttura che da tanti anni attende una ristrutturazione completa, a partire dalla sistemazione del tetto e del fondo».

Le docce del PalaBadiali

Da anni il palasport versa in uno stato di abbandono e degrado e spogliatoi, docce, porte, finestroni, tetto e fondo, necessitano di un intervento di ristrutturazione. «Stanotte – racconta Bramucci – si è persino rotta una tubatura e la palestra si è allegata. Al momento non è possibile fare le docce, ma stasera e nel weekend ci saranno delle partite e se i giocatori le faranno, la palestra si allagherà ancora di più».

La proroga della gestione del PalaBadiali al Club Città di Falconara scade il 31 luglio e, presto, l’Amministrazione presenterà un nuovo bando, dopo che le prime due gare sono andate deserte. «Le richieste previste nel Piano di conduzione tecnica sono troppe e, quindi, non abbiamo partecipato ai due bandi – continua Bramucci – ma desideriamo continuare a gestirlo. Dal 2015 il Città di Falconara ha sostenuto già tante spese, tra cui una macchia per la pulizia del fondo (5mila euro più iva a settembre 2015), un impianto audio-fonico essendo non funzionante quello della struttura (1.100 euro più iva nel settembre 2017, e ha provveduto alla sistemazione del fondo dell’impianto che presentava avvallamenti, non avendo ricevuto l’omologazione dalla Figc (settembre 2017), e del tabellone elettronico (marzo 2018), precedentemente già aggiustato dagli amici della Asd Falconara Volley (ottobre 2017)».

Assessore Matteo Astolfi

«La rottura è stata individuata – risponde Matteo Astolfi, assessore ai Lavori Pubblici – e abbiamo subito chiesto la riparazione. Nel giro di massimo quattro giorni la tubatura sarà sostituita con una nuova». Per quanto riguarda il restyling del Palasport, «la struttura sarà oggetto di un intervento di restauro e manutenzione (400mila euro) che partirà quest’anno». I lavori, relativi alla nuova pavimentazione dell’impianto sportivo, saranno completati alla fine dell’estate. Successivamente si procederà al restyling esterno del palas e alla ristrutturazione di bagni, docce e spogliatoi.

PalaBadiali

Per quanto riguarda, invece, il tetto, dal 2009 è presente un contratto di gestione della copertura con una società che attualmente è fallita. Quindi l’Amministrazione e i tecnici comunali si stanno impegnando affinché i lavori di ordinaria manutenzione ricadano sull’attuale Curatore fallimentare senza gravare sul bilancio comunale. Tuttavia, vista l’improrogabile esigenza di funzionalità del palazzetto e alla luce dei lavori alla pavimentazione che saranno completati a fine estate, in caso di mancati accordi, l’Amministrazione provvederà a trovare risorse interne per risolvere i problemi di infiltrazioni della copertura, così da evitare possibili danni al nuovo campo.