Sognare con i guantoni. Michele Borriello si racconta

L'enfant prodige della boxe anconetana, medaglia d'argento ai campionato italiani Schoolboy di Roseto degli Abruzzi, è pronto al grande salto: «Questo argento è stato solo il primo passo. Sono determinato a diventare qualcuno in questa disciplina. Il mio idolo? Mike Tyson»

Michele Borriello con Coach Marco Cappellini

ANCONA- Negli occhi la voglia di sognare e di arrivare, nelle mani i mezzi per farlo. Michele Borriello, l’astro nascente della boxe anconetana, è pronto al grande salto e davanti a lui potrebbero presto aprirsi le porte del grande pugilato nazionale. Per il classe 2004, dopo l’argento conquistato nei campionati italiani Schoolboy di Roseto degli Abruzzi, ci sono già gli occhi della nazionale e di tanti addetti ai lavori colpiti soprattutto dalla fisicità e dalla fame di un autentico enfant prodige del ring:

«Questa prima medaglia mi stimola a far sempre meglio a cercare sempre di ottenere di più – spiega il giovane Borriello -. L’impegno è tanto perchè dal lunedì al venerdì mi alleno praticamente sempre e nelle settimane di massima intensità posso arrivare anche a fare sette giorni di lavoro. Correre alla mattina, palestra il pomeriggio o lavoro di potenziamento a seconda del programma fissato».

Tabella rigida di lavoro accompagnata anche da un corretto stile di vita, elemento fondamentale di questa disciplina: «Fuori dall’allenamento sto attentissimo a cosa mangio. Lo stile di vita è molto regolare e la giornata inizia sempre con una buona colazione». Nella sua formazione di pugile è grandissimo il merito di Coach Marco Cappellini, simbolo e baluardo dell’Unione Pugilistica Anconitana: «Marco è un grande mi sta facendo crescere sotto tutti gli aspetti. Bastone e carota indistintamente. Anche i più grandi in palestra mi aiutano, infatti quando faccio i guantoni cerco sempre il loro aiuto per migliorare e capire dove sbaglio».

Una strada che sembra essere tracciata, fatta di idoli e determinazione nell’arrivare lontano: «Mike Tyson è il mio idolo ma non mi ispiro a nessuno quando combatto. Sono me stesso e voglio rimanere così. Sono determinato e sogno di diventare qualcuno sapendo che dovrò lavorare tantissimo. Voglio farcela»