Bomba day: attivato lo stato di pre allerta a Torrette. Ecco le misure operative

Tra gli strumenti a disposizione per gestire un’eventuale emergenza il PEIMAF, Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti. Coinvolti Protezione Civile, Inrca, 118, Croce Rossa e Anpas

Il luogo del ritrovamento della bomba
Il luogo del ritrovamento della bomba ad Ancona

ANCONA – È già stato attivato lo stato di pre allarme agli Ospedali Riuniti di Ancona in vista delle operazioni di disinnesco, domenica 20 gennaio, dell’ordigno bellico rinvenuto in zona Archi ad Ancona. La direzione aziendale ha ricevuto da parte della Regione l’indicazione di mantenersi in stato di pre allerta.

Tra gli strumenti a disposizione per gestire un’eventuale emergenza il PEIMAF, Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti, che scatta dopo il superamento di una certa soglia numerica di codici rossi e gialli. In via preventiva, spiega il dottor Gianluca Serafini, della direzione medica, entro la giornata di domenica verranno liberati il maggior numero di posti letto nei reparti procedendo alle dimissioni dei pazienti già in condizione di essere dimessi o al loro trasferimento in altri ospedali. Questo per permettere in caso di emergenza di poter fronteggiare un eventuale massiccio afflusso di feriti. Il PEIMAF, in caso di emergenza, comporta l’attivazione dell’Unità di Crisi, come avvenuto anche in occasione della tragedia di Corinaldo. Tra i reparti interessati dal PEIMAF, il trauma team, le radiologie, le chirurgie e la medicina, con l’attivazione contemporanea di più sale operatorie. Previsto anche un piano di sostegno psicologico.

Le persone ammalate evacuate dalla zona rossa, verranno gestite sul territorio dal Distretto dell’Asur  in collaborazione con Inrca, centrale operativa del 118, Croce Rossa e Anpas.  Una parte di queste afferiranno nelle strutture di accoglienza messe a disposizione dal Comune di Ancona, mentre quelle in condizioni di maggiore fragilità, spiega il direttore del Distretto, Giuliano Tagliavento, saranno dislocate in un’area dell’Ospedale di Osimo messa a disposizione dall’Inrca. Qui potranno portare i care giver che li assistono abitualmente. Croce Rossa e Anpas si occuperanno delle persone che hanno necessità di un trasporto assistito, mentre il Comune di Ancona ha messo a disposizione degli spazi presso alcune residenze protette. L’assistenza sanitaria al Palarossini avverrà in due aree separate, predisposte dalla Protezione Civile. Presenti anche due ambulanze e soccorritori Cri e Anpas.