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Ancona

«Bistrot», altri quattro arresti dei Carabinieri nell’Anconetano. Rinvenute droga e armi

Le persone sono finite nei guai sulla scia di ulteriori perquisizioni effettuate ieri. Tre carcerate, una ai domiciliari. I militari hanno ricevuto il plauso del sindaco Stefania Signorini

I Carabinieri con droga e armi sequestrate

FALCONARA – Non sono bastati i 15 ordini di custodia cautelare di mercoledì nell’ambito di «Bistrot». Ieri, infatti, sono arrivati ulteriori quattro arresti per spaccio di sostanza stupefacente e possesso di materiale esplodente ed armi improprie, tutto sequestrato dai carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima che continuano a condurre l’operazione. I militari hanno operato ben 25 perquisizioni con l’ausilio della cinofila di Pesaro e di un elicottero del nucleo di Pescara e, da questi accertamenti, sono emerse le altre quattro persone coinvolte. Tra le quali tre finite in carcere a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di convalida del Gip, l’altra – un 20enne di Falconara incensurato – agli arresti domiciliari.

Nel dettaglio, in un magazzino in uso ad un soggetto 47enne di Ancona, sono stati trovati 70 grammi di hashish suddivisi in 8 pezzi e pronti per essere ceduti. In una cantina in uso ad un 26enne di Ancona, i cani antidroga hanno scovato un bazar della droga, ovvero quasi mezzo chilo di marijuana, 150 grammi di hashish ma anche due bombe carta confezionate artigianalmente. Nell’abitazione di un 58enne di Ancona sono stati invece rinvenuti circa 350 grammi di hashish suddivisi in più pezzi e infine, un castelfrettese di 20 anni, è stato raggiunto a casa dai militari e trovato in possesso di 42 grammi di hashish e due bilancini di precisione, nonché di materiale vario per il taglio dello stupefacente.

Nel corso dell’esecuzione della custodia cautelare in carcere disposta per uno dei 15 soggetti colpiti dall’ordine di custodia cautelare (mercoledì), ovvero il tunisino 28enne che, insieme ad altri tre soggetti indagati, si occupava della riscossione dei debiti di droga accumulati dai vari tossicodipendenti, è stato rinvenuto un coltello a serramanico ed un taser elettrico, in piena carica, e verosimilmente utilizzato per minacciare le proprie vittime.

Il taser posto sotto sequestro

Il tunisino aveva stabilito la sua residenza a Polverigi dopo essere stato colpito dal foglio di via obbligatorio dal Comune di Falconara, a seguito dell’arresto eseguito dagli stessi carabinieri falconaresi il 6 ottobre 2018: era fuggito ad un controllo stradale dopo aver speronato una pattuglia. Allora fu raggiunto ed arrestato presso la propria abitazione, dove, nel corso di una colluttazione, tentò vanamente di aggredire i militari con un coltello. A distanza di tre anni l’epilogo è stato lo stesso: è stato riarrestato dagli stessi uomini guidati dalla Tenenza Falconara, guidati dal comandante Michele Ognissanti.

A congratularsi con l’Arma Carabinieri anche il sindaco di Falconara Stefania Signorini: «L’indagine partita dai carabinieri della Tenenza di Falconara è frutto di un’attività investigativa che ha saputo andare oltre al semplice episodio di spaccio e che dimostra tenacia e conoscenza delle dinamiche del territorio – ha detto -. Voglio ringraziare il colonnello Cristian Carrozza, il tenente Michele Ognissanti e i loro uomini per aver messo fine a uno spaccio di stupefacenti che aveva coinvolto anche ragazzi giovanissimi. È importante che le forze dell’ordine tutelino queste nuove generazioni, specie in un momento di profonda crisi della socialità».