Barriere, la Regione convoca un vertice con tutti i comuni interessati

Dopo la lettera inviata dal sindaco di Falconara Stefania Signorini, l'assessore Anna Casini ha deciso di incontrare il 28 giugno i rappresentanti degli enti locali costieri. Signorini: «Gli obiettivi sono mobilitare tutti i sindaci e creare un coordinamento unico per dire un no univoco anche nelle sedi di livello nazionale»

Alcuni dei sindaci che come Falconara dicono "no" alle barriere fonoassorbenti proposte da Ferrovie

FALCONARA MARITTIMA – Vertice in Regione a fine mese sulle barriere antirumore progettate da Rfi. La battaglia contro le barriere fonoassorbenti fa un altro passo in avanti dopo la lettera che il sindaco Stefania Signorini, il 20 maggio scorso, aveva inviato a tutti i sindaci della costa marchigiana interessati dall’opera, per chiedere un incontro con la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini, con la partecipazione unitaria delle amministrazioni locali. Alla missiva sono seguiti anche contatti telefonici con i sindaci, che hanno aderito alla richiesta del primo cittadino falconarese.

Venerdì 7 giugno, dopo una telefonata tra il sindaco Signorini e la vicepresidente della Regione avvenuta nei giorni precedenti, la stessa Anna Casini ha inviato una missiva con la quale è stato convocato l’incontro per il 28 giugno. Sono stati invitati tutti i rappresentanti degli enti locali costieri che dovranno subire la realizzazione del cosiddetto “Muro sul mare”.

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

«Ringrazio la vicepresidente Anna Casini per aver raccolto subito il mio appello. Gli obiettivi sono mobilitare tutti i sindaci – dice il sindaco Stefania Signorini – e creare un coordinamento unico con la Regione, per dire un no univoco anche nelle sedi di livello nazionale. L’opera progettata da Rfi comporterebbe gravi danni paesaggistici e ambientali per i nostri territori, provocherebbe il deprezzamento degli immobili affacciati sul “muro” e sottrarrebbe ai Comuni il diritto di gestione del territorio. Alla Regione chiediamo, oltre che di recepire le ragioni degli enti locali, anche di farsi parte attiva e di formulare una proposta di legge affinché vengano trovate soluzioni alternative alle barriere fonoassorbenti per ridurre la rumorosità del traffico ferroviario e il suo impatto sull’abitato».

Il primo cittadino falconarese condivide la necessità di sedersi attorno a un tavolo, come sostiene il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, ma non per modulare il progetto delle barriere, bensì per trovare alternative al progetto stesso. La battaglia è ancora aperta e può contare anche sul sostegno di tanti cittadini: i falconaresi che si sono riuniti nel comitato “No al muro, sì al mare di Falconara” hanno rappresentato un modello per altre realtà, non solo marchigiane. Proprio da Falconara infatti era partita la battaglia contro l’opera progettata da Rete Ferroviaria Italiana e il 15 febbraio scorso il Comune aveva organizzato un consiglio comunale aperto cui avevano partecipato i rappresentanti di altre dieci amministrazioni comunali: Ancona con il sindaco Valeria Mancinelli e il vicesindaco Pierpaolo Sediari, la stessa Senigallia con il sindaco Mangialardi, Mondolfo con il sindaco Nicola Barbieri, Porto Recanati con il sindaco Roberto Mozzicafreddo, Porto Sant’Elpidio con il vicesindaco Daniele Stacchietti, Fermo con l’assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi, Fano con l’assessore ai Lavori pubblici Christian Fanesi, San Benedetto del Tronto con l’assessore all’Ambiente Andrea Traini, Porto San Giorgio con l’assessore all’Ambiente Massimo Silvestrini, Cupramarittima con l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Carosi. I sindaci di Pesaro, Montemarciano e Potenza Picena avevano inviato una lettera di sostegno alla battaglia.