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Ancona

Barriere antirumore, avanti con tavolo di confronto e ipotesi arretramento ferrovia

Approvate all'unanimità dal consiglio regionale le due risoluzioni che puntano a soluzioni alternative. Consenso trasversale da tutte le forze politiche. La Regione rappresenterà in Conferenza la volontà espressa dai Comuni interessati

Il cantiere in via Perugia, a Senigallia, per l'installazione delle barriere antirumore
Il cantiere in via Perugia, a Senigallia, per l'installazione delle barriere antirumore

ANCONA – Proseguire il tavolo di confronto con gli enti locali e valutare l’arretramento della linea ferroviaria. Sono queste le due strade emerse nell’ultimo consiglio regionale (che si è tenuto ieri, martedì 7 maggio) sulla questione delle barriere antirumore che da diversi mesi stanno suscitando proteste tra i cittadini dei comuni interessati.

Nella seduta di ieri, 7 maggio, hanno incassato l’unanimità le due risoluzioni che individuano misure alternative: una a firma dei consiglieri Pergolesi, Giancarli e Rapa denominata “Tavolo di coordinamento con tutti gli Enti su ‘Opere di risanamento acustico RFI’”; l’altra dei consiglieri Rapa, Carloni, Minardi relativa alla “Richiesta apertura tavolo di un confronto sull’arretramento della ferrovia dalla costa”. Un consenso trasversale tra le varie forze politiche.

Entrambe, impegnano il presidente e la giunta regionale ad andare avanti con il confronto con gli enti e i comuni coinvolti dal progetto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e di valutare la fattibilità di un eventuale arretramento della linea ferroviaria che insiste sulla costa marchigiana, e che attraversa centri abitati e siti sensibili come l’Api.

Un argomento, quello dell’arretramento, portato anche al tavolo di confronto tra Regione e vertici di RFI il 19 febbraio scorso. La vice presidente del consiglio Anna Casini ha ricordato che a RFI era stato proposto di vagliare come soluzione alternativa quella di “lavorare” su rotaie e materiale rotabile per ridurre le emissioni sonore, ma di non aver ricevuto ancora alcun riscontro dall’ente. Casini ha infine sottolineato che la Regione rappresenterà in Conferenza la volontà espressa dai Comuni interessati.