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Ancona

Barriere antirumore, Ceriscioli: «Incontreremo il Ministro per chiedere risposte»

Ieri (6 dicembre) il presidente della Regione ha incontrato il presidente Anci Mangialardi con i sindaci dei Comuni costieri e i rappresentanti dei comitati "No al muro, si al mare". La Regione sta lavorando ad una «proposta di legge per modificare la normativa vigente relativa al rumore e alla soglia dei decibel»

ANCONA – «Incontreremo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per chiedere risposte». Lo assicura il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ieri pomeriggio (6 dicembre) ha incontrato il presidente Anci Maurizio Mangialardi con i sindaci dei Comuni costieri e i rappresentanti dei comitati “No al muro, si al mare”, contrari all’installazione di barriere antirumore alte fino ad oltre 8 metri proposte dal Progetto di risanamento acustico di Rfi lungo la tratta ferroviaria che costeggia il litorale marchigiano.

Luca Ceriscioli
Il presidente regionale Luca Ceriscioli

«La Regione Marche è al fianco dei Comuni e dei Comitati “No al muro, sì al mare” – dichiara Ceriscioli – siamo tutti favorevoli alla riduzione dell’inquinamento acustico, ma con intelligenza e buon senso, tenendo in considerazione la tutela del paesaggio grazie alle soluzioni tecnologiche innovative che i nostri tempi offrono. Abbiamo quindi elaborato una proposta di revisione della normativa italiana ormai superata e ad oggi più restrittiva addirittura di quella europea. Siamo l’unica Regione ad aver posto il tema e ad aver inviato una proposta al Ministero delle Infrastrutture. Il nostro è un atteggiamento forte e coerente, ma che propone anche strumenti validi per risolvere una questione che tiene al momento bloccati 8 miliardi in sede di Intesa Stato Regioni».

«Negli anni infatti sono state elaborate soluzione tecnologiche più avanzate, – continua Ceriscioli – a partire dalle nuove rotaie e dai nuovi mezzi, per attutire i rumori e allo stesso tempo salvaguardare ambiente e paesaggio. L’obiettivo è che vengano recepite queste direttive per tenere insieme questi due aspetti. Prima della fine dell’anno insieme all’assessore alle Infrastrutture Anna Casini incontreremo il Ministro per parlare di una serie di infrastrutture e ci sarà sicuramente occasione per chiedere di avere quelle risposte che una regione di gente laboriosa, che guarda al futuro e rispetta l’ambiente, merita».

Il progetto riguarda trentasei Comuni, di cui 26 a ridosso della linea ferroviaria adriatica, tutti concordi nella non idoneità del progetto che «deturpa il paesaggio, fa abbassare il valore degli immobili e danneggia le attività turistiche». Per la Regione Marche «sarebbe necessaria una riprogettazione delle opere che tuteli il patrimonio ambientale e per questo la Regione in collaborazione con i Comuni sta attualmente  lavorando ad una proposta di legge per modificare la normativa vigente relativa al rumore e alla soglia dei decibel».