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Ancona

Bande giovanili sotto la lente della Prefettura di Ancona: dovranno risarcire i danni, insieme ai genitori

Il Comitato Ordine e Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Ancona Darco Pellos, ha analizzato i risultati del monitoraggio svolto dalle Forze di polizia. Dai dati emerge una intensificazione del fenomeno durante la pausa scolastica

La sede della Prefettura di Ancona

ANCONA – Le bande giovanili che sono finite al centro dell’attenzione per atti vandalici e di teppismo messi a segno nel capoluogo, sono stati al centro di un tavolo in Prefettura ad Ancona nell’ambito del Comitato Ordine e Sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto di Ancona Darco Pellos. 

Il vertice, tenutosi nel pomeriggio dell’8 settembre, ha visto riunirsi attorno al tavolo il Questore di Ancona, il Comandante provinciale del Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il presidente della Provincia di Ancona, l’Assessore alla sicurezza del Comune di Ancona, il Comandante della Polizia Locale di Ancona, il Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale e il Direttore dell’Area vasta 2 dell’Asur Marche, accompagnata dal responsabile del dipartimento prevenzione, oltre al comandante dei vigili del fuoco di Ancona.

Nel corso del Comitato sono stati esaminati i risultati del monitoraggio svolto dalle Forze di polizia, sui fenomeni che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto gruppi di giovani tra i quali è stata rilevata la presenza di minori.
Dall’analisi è emerso che il fenomeno, che ha avuto rilevanza sugli organi di informazione, pur interessando principalmente il comune capoluogo, Ancona, ha coinvolto anche ad altre località della provincia.

«Gli episodi hanno registrato un’importante intensificazione in concomitanza della pausa scolastica a seguito dell’allentamento delle restrizioni previste dalla normativa anti-covid – si legge nella nota stampa inviata dalla Prefettura di Ancona – . I comportamenti rilevati, che sono compositi nella natura e nei soggetti interessati, sono stati prevalentemente occasionali dovuti alla aggregazione di un certo numero di individui e non hanno assunto il carattere di criminalità minorile specifica. Il monitoraggio ha consentito altresì di constatare che le FF.OO. (forze dell’ordine, ndr) sono prontamente intervenute per far fronte agli eventi segnalati, identificando i responsabili che sono stati poi deferiti all’autorità giudiziaria o sanzionati in via amministrativa».

La Prefettura di Ancona fa sapere che le forze di polizia sono impegnate in particolar modo «nella individuazione dei soggetti maggiorenni che hanno ruolo di riferimento per questi gruppi giovanili. Nei confronti di questi individui oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria saranno adottate le misure di prevenzione personale (ordine di allontanamento e foglio di via obbligatorio)».

Inoltre dall’analisi dei dati relativi al monitoraggio, è emerso «un contesto caratterizzato da problematiche legate al disagio giovanile il cui superamento dipende, non solo della costante opera di repressione da parte delle forze dell’ordine che continuano a svolgere un’incessante opera di controllo del territorio in sinergia con le polizie locali, ma anche e soprattutto da un rinnovato impegno da parte di tutte le Istituzioni nell’azione di prevenzione e di educazione».

«È necessario che i giovani assumano un corretto comportamento – prosegue la nota -, nell’ambito della comunità di riferimento, attraverso un percorso di responsabilizzazione in quanto gli stessi spesso per incoscienza si rendono responsabili di gravi comportamenti. Tale percorso non può prescindere dal coinvolgimento delle famiglie sulle quali ricadono le conseguenze. I responsabili di comportamenti illegali sono sempre stati individuati, sanzionati e tenuti al risarcimento dei danni, insieme ai genitori».

Nel corso del vertice il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale ha assicurato la propria disponibilità a proseguire lo svolgimento di progetti di educazione alla legalità destinati agli studenti, mentre l’Asur, dal canto suo, proseguirà nelle attività in corso che consistono nel supporto informativo e tecnico da professori e studenti sulle conseguenze dell’uso e abuso di alcol e sostanze psicotrope».

Inoltre come aveva invitato ieri il prefetto Pellos, in vista della ripresa delle lezioni in presenza, la popolazione studentesca, che utilizza i mezzi del trasporto pubblico con capienza all’80%, dovrà rispettare le norme di prevenzione Covid, fra le quali l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento. A tal proposito comportamenti non corretti potranno costituire elementi di valutazione disciplinare in ambito scolastico.