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Ancona

Banda Ultralarga e 5G, le Marche avanzano nel percorso di digitalizzazione

Riunione tra i vertici di Camera di Commercio, Regione Marche, Anci e Governo. L'onorevole Liuzzi: «L'obiettivo è che nessun comune debba rimanere indietro perché la modernizzazione non aspetta e lo abbiamo capito in modo chiaro in tempo di coronavirus»

ANCONA – Un incontro ampiamente positivo quello che si è tenuto, in videoconferenza, questa mattina (mercoledì 18 novembre) sul tema “Banda Ultralarga e 5G – Attiviamo il futuro” organizzato dalla Camera di Commercio di Ancona. A prenderne parte, tra gli altri, oltre al presidente Gino Sabatini della Cna Marche, anche il sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo economico, con delega alle politiche digitali Mirella Liuzzi, il vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni e alcuni sindaci tra cui Valeria Mancinelli (prima cittadina di Ancona e presidentessa dell’Anci Marche) e Nazzareno Franchellucci (sindaco di Porto Sant’Elpidio e rappresentante dell’Ali – Autonomie locali Marche).

Gino Sabatini - Presidente Camera di Commercia
Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio Marche

«Le Marche hanno bisogno di modernizzazione, hanno bisogno di un ecosistema digitale moderno – ha esordito Sabatini nella sua apertura -. Come Camera di Commercio abbiamo finanziato varie strade verso il percorso di digitalizzazione marchigiana perché riteniamo le tecnologie fortemente abilitanti. Parlo delle fiere del futuro, ma anche di tutte le altre iniziative che si sono rese necessarie per via della pandemia e del coronavirus. Ci stiamo occupando di intelligenza artificiale, di internet, di big data. Abbiamo davanti un progetto di digitalizzazione massiccia che vogliamo far diventare il pilastro della ripresa sociale ed economica delle Marche. Il mio sogno? Che la digitalizzazione possa diffondersi in tutta Italia».

Introdotti da Andrea Sammarco, vicesegretario UnionCamere e responsabile nazionale del progetto “Ultranet – Banda ultralarga Italia ultramoderna”, si sono susseguiti gli interventi degli ospiti.
Ad aprirli, naturalmente, è stata l’onorevole Mirella Liuzzi: «Stiamo portando ogni forma di dialogo con le imprese del territorio per far capire l’importanza della digitalizzazione e della banda ultralarga. L’obiettivo è che nessun comune del Paese debba rimanere indietro perché la digitalizzazione non aspetta e lo abbiamo capito in modo chiaro in tempo di coronavirus. Pur distanti manteniamo la nostra centralità nel voler perseguire scopi di questo tipo perché, come detto, oggigiorno gli uffici vengono sostituiti da posizioni remote e le scuole superiori sono caratterizzate dalla didattica a distanza. C’è un’esigenza di connettività e di innovazione sempre maggiore, anche in considerazione dell’economica regionale e nazionale. Non dimentichiamo che sono anche stati stanziati fondi a riguardo nel decreto crescita».

Ha rimarcato l’importanza di azioni concrete il vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni: «Questa è un’ottima occasione per fare il punto della situazione sulla strategia digitale da intraprendere. La nostra regione è penalizzata geograficamente, ci sono aree interne danneggiate dal terremoto che chiaramente rallentano questo percorso. Al momento del nostro insediamento nel 2020 abbiamo preso atto di soli 6 comuni collaudati in quest’ambito su un totale di 236 interessati. Questa cosa ci ha lasciato basiti, vogliamo potenziare, aumentare e migliorare il percorso di digitalizzazione. Serve, allo stesso tempo, un’attenzione speciale da parte delle organizzazioni, del Ministero e degli operatori».

Parola anche ai sindaci, in primis a Nazzareno Franchellucci, primo cittadino di Porto Sant’Elpidio e rappresentante di Ali Marche (Autonomie Locali): «Per parlare di futuro bisogna far riferimento anche al passato. Il nostro ruolo consiste anche nel capire concretamente quali siano stati gli ostacoli che hanno rallentato il percorso di digitalizzazione. Deve cambiare anche il nostro atteggiamento, quello di prima non era all’altezza. Se non ci fosse stato l’impulso del Governo oggi probabilmente ci troveremo ancora qui fermi a chiederci se determinate cose sono utili oppure no».

Presente anche il dindaco di Ancona, e presidente di Anci Marche, Valeria Mancinelli: «Ritengo fondamentale rafforzare l’infrastrutturazione del nostro territorio. Dobbiamo individuare cosa ci ha impedito l’avanzamento verso il raggiungimento dell’obiettivo. Da parte nostra bisogna intervenire con costanza e perseveranza per far ripartire il processo dei lavori con velocità. Le iniziative, promosse da Anci, non mancano e andranno avanti con ogni maggioranza di governo. L’interlocuzione sarà forte e chiara, non sarà superficiale e non sarà demagogica. Cooperazione e collaborazione saranno le nostre parole d’ordine».