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Ancona

L’avviso degli psicologi marchigiani: «Tornare alla Dad potrebbe avere impatti molto negativi sugli studenti»

Intervento presidente dell'Ordine Katia Marilungo: «Il ritorno alle lezioni da remoto può causare disagi a diversi livelli, quali ansia e stress e sindrome dell'online brain»

didattica a distanza, studente, computer
Foto di StartupStockPhotos da Pixabay

ANCONA – «Dad? Potrebbe avere impatti molto negativi sugli studenti di tutte le età. Ci sentiamo in dovere di ricordarlo». L’intervento è del presidente dell’Ordine degli Psicologi Marche Katia Marilungo, «alla luce della circolare del Miur e del Ministero della Salute emessa in data odierna (ieri, 30 novembre, ndr) con cui si sospende provvisoriamente “il programma di sorveglianza con testing” per tornare alla “quarantena per tutti i soggetti a contatto stretto di una classe-gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico».

Per gli psicologi regionali bisogna valutare molto attentamente prima di ripristinare la didattica a distanza: «Anche perché – sostengono -, dall’inizio della pandemia ad oggi abbiamo registrato numerosi disagi a diversi livelli». Quali, ad esempio: «Stress e ansia, in particolare. Ma in occasione dell’ultimo anno scolastico, anche la cosiddetta sindrome dell’online brain: la prolungata permanenza davanti allo schermo, infatti, soprattutto nei più piccoli, ha creato una sorta di disagio, i cui effetti possono tradursi in riduzione della memoria a breve termine e difficoltà a concentrarsi».

L’auspicio di Marilungo e di tutto l’Ordine marchigiano è che «si possa venire incontro alle esigenze delle singole famiglie, lasciando loro la discrezionalità di scegliere fra Dad o presenza in classe, a seconda delle fragilità presenti all’interno del proprio nucleo familiare, sempre continuando a vigilare sul contenimento del coronavirus». Che è e rimane la battaglia che coinvolge tutti.