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Ancona

Autorità Portuale: Confcommercio, Cna e Coldiretti chiedono la riconferma di Giampieri

Le tre associazioni di categoria auspicano una continuità di gestione dell'organismo, chiedendo di rinnovare l'incarico all'attuale presidente

Una veduta del porto di Ancona

ANCONA – «La linea della continuità nella gestione dello scalo marittimo dorico e dell’Autorità Portuale è determinante per proseguire nello sviluppo di un asset fondamentale per l’economia territoriale regionale messa a dura prova dalla crisi dovuta alla pandemia da Covid-19».

Confcommercio Marche, Cna Marche e Coldiretti Marche chiedono che ci sia una conferma alla guida dell’Authority e che cadano nel vuoto le voci secondo cui potrebbe esserci un cambio di guardia in seno alla presidenza di Ap. Secondo le organizzazioni è fondamentale infatti che la presidenza resti a Rodolfo Giampieri «nell’ottica di una continuità operativa e di una naturale prosecuzione del lavoro svolto molto efficacemente in questi anni. Una discontinuità rispetto al passato potrebbe creare un doppio svantaggio al territorio sia per l’improvvisa interruzione dell’opera di sviluppo già avviata sia per la gestione delle risorse del Recovery Fund, gestione che si potrebbe ben inserire nell’azione di crescita già avviata nel mandato targato Giampieri».

Il Direttore Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco ricorda in primis i risultati della gestione di questi anni: «Il Porto – spiega Polacco -, ha fatto dei significativi passi in avanti in tutti i suoi settori ed ha dato importanti ricadute economiche al nostro territorio. Si pensi allo sviluppo delle merci, alla valorizzazione dello scalo marittimo quale snodo e approdo per le crociere, all’operatività logistica così come alla riscoperta del porto antico. Di fronte a questi scenari in continuo sviluppo è importante dare continuità all’azione anche alla luce della partita per la gestione delle risorse del Recovery Fund che potrebbero dare ulteriore slancio allo scalo marittimo e al nostro territorio. È essenziale che ci sia una valutazione attenta dell’utilizzo di tali risorse che potrebbero essere fondamentali per dare una spinta decisa all’azione avviata in questi anni pertanto è importante ragionare in un’ottica di continuità. Giampieri è un uomo che viene dal mondo dell’associazionismo, conosce l’economia e ha dimostrato di poter dare impulso a questo asset fondamentale per le Marche».

Il presidente dell’Adsp, Rodolfo Giampieri

Nella prospettiva di una ideale prosecuzione dell’attuale guida dell’Ap, il direttore Cna Marche Otello Gregorini ricorda che ci sono «Progetti già partiti, e ci sono interventi che si stanno ultimando per cui una discontinuità rispetto all’attuale gestione potrebbe portare ad un’interruzione dell’azione già intrapresa. La gestione Giampieri è stata in grado di creare un sistema capace di mettersi in relazione economicamente e socialmente con il territorio ma anche con il Pubblico, il Privato e le Organizzazioni come quelle che rappresentiamo. È fondamentale dunque che ci sia continuità nella Governance nell’interesse del territorio regionale soprattutto in una fase delicata come questa. La nostra speranza è dunque che venga premiata l’operatività e la competenza di una gestione attorno alla quale si è creata un’importante rete di equilibri e di consensi che vanno certamente considerati e sottolineati».

Si concentrano sulle tematiche ambientali e di rispetto del territorio le parole del direttore regionale Coldiretti, Alberto Frau favorevole ad una conferma di Giampieri a guida dell’Ap: «La gestione attuale – spiega Frau –, ha affrontato, in sinergia con le istituzioni pubbliche, importanti questioni legate all’ambiente e alla tutela del nostro territorio in tematiche legate, ad esempio, alla mobilità o allo sviluppo sostenibile dell’economia portuale. Ritengo fondamentale questo risultato che è frutto del lavoro fatto in questi anni e che spero possa continuare per rafforzare anche gli aspetti legati alle questioni a noi più care. Ci sono in piedi dei progetti che devono essere portati avanti e sui quali è importante che ci sia una continuità di metodo e di lavoro rispetto a quanto fatto sino ad ora. Non dimentichiamo poi il contesto in cui si innesta il rinnovo della nomina in seno alla guida di Ap, un contesto di crisi e di difficoltà rispetto alle quali serve un’unità di intenti e una prospettiva di continuità».