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Ancona

Aumentano gli infortuni sul lavoro nelle Marche: oltre 11 mila denunce nel 2018

I dati Inail prendono in considerazione il periodo gennaio-luglio. Quella di Ancona è l'unica provincia che vede diminuire il numero di incidenti. I temi della sicurezza e della prevenzione al centro della 68esima Giornata nazionale organizzata dall'Anmil che, quest’anno, sarà celebrata a Cagli il 14 ottobre

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Un operaio al lavoro in fabbrica

ANCONA – Sono 3.847 le denunce presentate all’Inail nel periodo gennaio – luglio 2018 per infortuni sul lavoro nella provincia di Ancona. 111 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017 (3.958). Ancona è l’unica provincia marchigiana dove si registra un calo di incidenti durante lo svolgimento delle proprie mansioni, nonostante questo il numero di denunce rimane più elevato rispetto alle altre. Secondo i dati dell’Inail, complessivamente nelle Marche nei primi sette mesi del 2018, le denunce sono state 11.039. Nello stesso periodo del 2017 erano state 10.974.

Nello specifico, al 31 luglio 2018 nella provincia di Pesaro e Urbino sono state 2.686 (2.572 nel 207); in quella di Macerata 2.205 (2.193 nel 2017); in quella di Ascoli Piceno 1.424 (1.390 nel 2017); in quella di Fermo 877 (861 nel 2017). La maggior parte degli infortuni avviene nel settore dell’industria e servizi: 8.540 nel periodo gennaio-luglio 2018 contro i 745 in agricoltura. Ad infortunarsi sono soprattutto i lavoratori tra i 45 e i 54 anni, più uomini (complessivamente 7.326) rispetto alle donne (complessivamente 3.713).

Diminuiscono le morti sul lavoro: 10 tra gennaio e luglio 2018, 20 nello stesso periodo del 2017. Finora quattro si sono verificate nella provincia di Macerata, tre in quella di Pesaro e Urbino, una in ciascuna delle restanti province.

Gli infortuni sul lavoro sono una questione molto delicata tanto che è stata approvata in consiglio regionale, la proposta di modifica alla Legge regionale 7/2014 sulle cadute dall’alto, votata alla fine dello scorso luglio e per la quale è in dirittura d’arrivo il regolamento attuativo.

«Uno strumento indispensabile per scongiurare gli infortuni quando si eseguono lavori di manutenzione sopraelevati – sottolinea il vice-presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi -. Purtroppo i dati confermano una crescita degli incidenti e delle morti bianche. È inconcepibile morire lavorando. La sicurezza sul lavoro deve rappresentare un’opportunità per le nostre aziende e una garanzia per i lavoratori e le loro famiglie. Il nostro obiettivo è quello di costruire una cultura sulla sicurezza e sulla prevenzione. Pertanto, con l’approvazione del regolamento si mira ad azzerare un trend assolutamente negativo assicurando, invece, la tutela dello stato di salute e della serenità dei lavoratori e delle loro famiglie».

La misura è stata molto apprezzata dall’Anmil. «Da sempre l’associazione è attiva capillarmente sul territorio per formare e sensibilizzare istituzioni, imprenditori, lavoratori e parti sociali sui temi legati a sicurezza e prevenzione- afferma il presidente dell’Anmil Pesaro e Urbini, Fausto Luzi-. La modifica alla LR 7/14 è un passo molto importante, soprattutto adesso che, sull’onda degli incentivi fiscali, si è registrato un incremento di manutenzioni e risanamenti termici di tetti e coperture».

I temi della sicurezza del lavoro e della prevenzione saranno al centro della 68^ Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro Anmil che, quest’anno, sarà celebrata a Cagli il prossimo 14 ottobre.