Auchan Ancona, serrande giù dal 29 gennaio

L'ipermercato resterà chiuso fino al 13 febbraio per lavori di sistemazione prima del cambio di insegna con il passaggio in Conad. Ancora non si sa se gli uffici amministrativi al primo piano saranno trasferiti o resteranno nella loro sede

Il presidio dei lavoratori Auchan dello scorso 30 ottobre

ANCONA – Abbasserà le serrande il 29 gennaio 2020 per riaprire nuovamente il 13 febbraio 2020 l’ipermercato Auchan di Ancona. La chiusura è per lavori di sistemazione e ristrutturazione in vista del cambio di insegna, con il passaggio in Conad in seguito all’acquisizione del gruppo Auchan Retail sancito dal closing finanziario del 31 luglio scorso.

Il centro commerciale con i negozi e punti di ristorazione all’interno della galleria, gestita da una immobiliare olandese, resterà aperto, mentre non si sa nulla ancora su che fine faranno i dipendenti della sede amministrativa che si trova al primo piano del centro commerciale, se rimarranno nella stessa sede o se verranno trasferiti presso il deposito di Offagna o presso altra sede.

Un passaggio, quello della rete Auchan Retail in Conad, che sta ridisegnando la geografia della grande distribuzione nell’intero Paese con il cambio di insegna per 109 punti vendita italiani (19 quelli nelle Marche) che viene compiuto tra ottobre 2019 e marzo 2020. Durante l’ultimo incontro al Mise, tra le organizzazioni sindacali e i vertici dell’Azienda (il 30 ottobre), Conad ha fatto sapere che procederà all’acquisizione di altri 45 negozi rispetto a quanto previsto inizialmente, 19 dei quali iper e 2 superstore (nei quali lavorano 4704 dipendenti). Restano comunque fuori dal passaggio 115 punti vendita italiani.

Secondo quanto ha riferito Conad sarebbero già in fase avanzata le trattative per la cessione di 31 negozi che dovrebbe concludersi entro fine mese (novembre 2019), mentre per quanto riguarda altri 52 punti vendita, dove lavorano 1.635 persone, non hanno ancora fornito alcuna informazione rispetto all’andamento delle trattative, così come non hanno comunicato niente in merito ad ulteriori 32 negozi (con 2.207 dipendenti) che dovrebbero trovare un’integrazione diversa dalla rete Conad.

Intanto gli esuberi dovrebbero attestarsi a quota 3.105 ai quali bisogna però aggiungere i dipendenti dei contratti d’appalto (3000 complessivamente) e quelli della logistica (1222) rispetto ai quali Conad ha fornito garanzie occupazionali solamente per 560 di essi.

Da precisare che nell’ambito dei 154 punti vendita che passeranno direttamente al sistema Conad, perché virtuosi dal punto di vista degli utili, 29 saranno oggetto di riduzione delle superfici, dal 30 al 50%.

Massiccia l’adesione allo sciopero nazionale che si è tenuto il 30 ottobre e che ha visto arrivare lavoratori da tutte le Marche per partecipare al presidio davanti all’Auchan di Ancona.