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Ancona

Auchan-Conad, è fumata nera per l’accordo sui passaggi dei punti vendita

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS hanno respinto il documento presentato dall'azienda. Ancora nessuna garanzia sulla tenuta occupazionale e nessuna informazione sul piano industriale

ANCONA – Fumata nera all’incontro del 23 settembre tra Conad, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS nell’ambito delle trattative per la cessione dei punti vendita italiani a Conad dopo l’acquisizione di Auchan (avvenuta il 31 luglio) in Bdc, una new company costituita al 51% da Conad e al 49% dal finanziere Raffaele Mincione (Wrm Group la società di Mincione specializzata nel real estate commerciale).

L’azienda ha presentato alle organizzazioni sindacali una proposta di accordo per il passaggio del ramo d’azienda dei 109 punti vendita italiani (il 30% circa sul totale), una proposta che però non ha incassato il consenso delle organizzazioni sindacali che l’hanno respinta in maniera unitaria. Secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS il testo è irrecepibile perché non accoglie le richieste avanzate dalle parti sociali.

A far storcere il naso ai sindacati è soprattutto il fatto che il testo presentato da Conad non contiene un sistema di relazioni che coinvolga direttamente le cooperative perché viene tutto demandato al rapporto con i singoli affittuari e subaffittari, inoltre non vincola in nessun modo Conad alla salvaguardia del perimetro occupazionale che invece è la priorità delle organizzazioni sindacali. Grave, per i sindacati, anche l’assenza di informazioni sull’implementazione del piano industriale che consentirebbe di avere un quadro più chiaro circa il destino dei punti vendita e gli esuberi, che potrebbero essere gestiti da Conad con procedure di mobilità volontaria e di pre-pensionamento con incentivazione.

A non essere garantito nella proposta è anche il mantenimento dei diritti collettivi e individuali dei lavoratori, per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS hanno annunciato a Conad che presenteranno un documento completamente ristrutturato rispetto a quello avanzato dall’azienda. Una nuova piattaforma che sarà sottoposta a Conad prima del prossimo incontro, fissato al 30 settembre.

I sindacati lanciano l’allarme sul rischio mobilità e sul fatto che Bdc potrebbe subaffittare i punti vendita sotto i 20 dipendenti, come accaduto ad esempio a Pesaro dove Conad aveva assorbito Villa per poi cederlo a terzi. Intanto però l’azienda sta procedendo spedita per concretizzare i passaggi dei punti vendita e ha già iniziato ad incontrare i lavoratori, ma i sindacati premono sul freno chiedendo prima garanzie sulla tenuta occupazionale.

Entro aprile 2020 avverrà il passaggio di 19 dei 29 punti vendita che contano circa 1.217 dipendenti. I primi a passare in Conad, entro fine ottobre, saranno Jesi, Chiaravalle, Fabriano, Porto San Giorgio, Ancona-Torrette e Ancona-via Trieste. A questi si aggiungeranno a novembre quelli di Falconara-Via Marconi e Senigallia. A gennaio e primi di febbraio il passaggio degli ipermercati Auchan di Ancona (a gennaio) e di Fano (febbraio). Gli altri, Castelfidardo, Osimo, Grottammare, Ascoli Piceno, Porto Sant’Elpidio, Loreto, Sambucheto-Montecassiano, Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola saranno acquisiti entro aprile 2020.