Presentato il Cluster Yachting&Luxury Cruising, Longhi: «Community nazionale»

Lanciata oggi (5 luglio) l'associazione di filiera della nautica di lusso che mette insieme Università, Istituti di Ricerca ed aziende del territorio. Obiettivo promuovere lo sviluppo del settore, Giampieri: «Organizza un sistema che sta crescendo in maniera molto forte»

Il rettore Sauro Longhi al momento della presentazione

ANCONA – Confrontarsi sulle problematiche della cantieristica e definire strategie comuni per la crescita del settore. Sono questi gli obiettivi del Cluster Yachtin&Luxury Cruising presentato oggi (5 luglio) alla Loggia dei Mercanti. Un evento molto partecipato che ha visto la presenza del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, del direttore del Centro Studi Sistema Cna Marche Amedeo Duranti, della Regione Marche rappresentata da Anna Torelli del Dipartimento attività produttive, del prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, del presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini, dell’assessore con delega al porto Ida Simonella, del sindaco di Fano Massimo Seri, del sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, del presidente del Cluster e-Living Amedeo Duranti. Poi presenti i rappresentanti delle 14 aziende che fanno parte del cluster: Advanced Mechanical Solutions, Cantiere delle Marche, Cantiere Rossini, Cantori, Ferretti Group-Crn, Fincantieri, FM Architettura d’Interni,  Furlanetto International, Luxury Projects, Palumbo Superyachts, SallADV, Studio Massari, Team Italia, Videoworks.

Un momento della presentazione

Il Cluster, costituito da Università Politecnica delle Marche, Istituti di Ricerca e aziende del territorio, nato nell’aprile del 2018, mette insieme pubblico e privato per creare soluzioni innovative nell’ambito dell’Ambient Intelligence e dell’Ambient Assisted Living (domotica).

Economia del mare, trasporti e tecnologie per gli ambienti di vita sono i tre filoni sui quali intende confrontarsi il cluster per rafforzare l’economia del territorio, come ha evidenziato il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, che ha fortemente voluto il cluster insieme a Maurizio Minossi di Videoworks. L’obiettivo delineato dal rettore Longhi è quello di realizzare «una community nazionale».

«Mettersi insieme è un valore – ha detto Sauro Longhi -. Il settore della nautica di lusso è molto importante e ha bisogno di azioni sinergiche sia sugli aspetti di ricerca sia sugli aspetti della formazione. Come Università abbiamo favorito questo incontro e  si è attivato un tavolo di confronto dal quale sono emerse idee per quanto riguarda attività di ricerca comuni ma anche per percorsi di formazione per trasmettere capacità e competenze alle persone che lavorano in questo settore, in modo da favorirne la crescita. Abbiamo voluto questo incontro per fare vedere il tipo di sviluppo che si vuole attuare, una politica di singole unità che si confrontano e che trovano la possibilità di aggregarsi e di sviluppare obiettivi comuni nell’ambito delle quali si convergerà su traguardi che abbiamo già individuati come attività di ricerca e specifici corsi di formazione». Previsti stage per ingegneri meccanici e navali.

Un tipo di manifatturiero molto particolare dove sono essenziali la logistica e l’integrazione, ha sottolineato il rettore, che ha annunciato tra gli altri un corso di formazione per misurare conoscenza e capacità di relazione tra i vari attori che contribuiscono a questo polo produttivo.

«Il cluster organizza un sistema che sta crescendo in maniera molto forte – spiega il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Rodolfo Giampieri – , vuol dire riconoscere alla cantieristica di qualità un ruolo primario nello sviluppo economico del territorio marchigiano. I dati lo conferano, alta densità occupazionale, alta specializzazione, alta qualità. Col bello stiamo ricostruendo l’economia all’interno delle Marche».

Le autorità presenti

Un settore molto importante quello della nautica, che nelle Marche vede nella filiera oltre 2000 addetti ai quali va ad aggiungersi l’indotto, mentre il valore dell’industria rappresentata dal CYLCM (Cluster Yachtin&Luxury Cruising)  è stimato in 1  miliardo di euro all’anno, esportato al 90%.

Giampieri ha poi ricordato il raddoppio della banchina di Fincantieri che aumenterà la capacità produttiva, il nuovo Terminal Crociere che darà un forte impulso al turismo e l’investimento di 15 milioni di euro compiuto a Pesaro dal Cantiere Rossini che ha avuto una importante ricaduta occupazionale.
«Se creiamo le infrastrutture e le opportunità giuste – ha detto- creiamo posti di lavoro».  Un’opportunità anche per le aziende terziste, come ha spiegato Giampieri: «Siamo costruendo un grande futuro per una cantieristica di qualità ritornando a quelle che erano le tradizioni marinare e cantieristiche, attualizzandole e puntando sulla qualità. Segnale di un percorso economico che l’Italia deve interpretare. Occupazione di qualità, prodotto di qualità e il bello che gira nel mondo e di cui il mondo ha grande bisogno».

La formazione continua è l’altro tema centrale che il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale intende portare avanti: «Oggi la cantieristica ha bisogno di una filiera specializzata, occorre creare formazione di qualità affinché gli imprenditori abbiano la possibilità di trovare sul territorio risposte complete».

«La cantieristica è il settore più strategico per questa città – ha ricordato l’assessore al porto Ida Simonella – nel 2013 quando ci siamo insediati era in crisi, oggi la situazione è totalmente diversa, c’è una nuova generazione di attività attorno ai cantieri minori e abbiamo il dovere come città di accompagnare questa grande occasione di sviluppo».

La Regione ha annunciato il suo sostegno attraverso fondi e bandi comunitari per l’innovazione, la ricerca, la formazione del personale e le infrastrutture. «Un bel biglietto da visita per la nostra regione – ha detto il responsabile di Gabinetto del presidente regionale, Fabio Sturani – ci sono imprese di livello nazionale e internazionale che danno lustro alle Marche, buona occupazione e buona economia».

Il presidente del Cluster di e-Living Amedeo Duranti ha evidenziato come la rete sia un modo per «valorizzare la capacità di ricerca e innovazione produttiva. È un percorso obbligato e con la nautica che è entrata da poco nel cluster nasce un gruppo specializzato nel settore che può dare una marcia in più alla regione in termini di attività e sviluppo». Tra gli obiettivi del Cluster, «un confronto più serrato con le istituzioni per capire le esigenze occupazionali del settore – ha osservato -, per prepararsi a rendere spendibile al massimo la capacità di sviluppo per vincere le prossime sfide».

«La visione condivisa delle nostre aziende è proporsi come un interlocutore unico a livello regionale per quanto riguarda la formazione dei propri addetti, la condivisione di percorsi scolastici e l’indirizzo di finanziamenti all’innovazione», ha dichiarato il coordinatore del Cluster Yachting&Luxury Cruising Marche, Maurizio Minossi, co-fondatore e direttore tecnico di Videoworks, l’azienda che realizza sistemi multimedia e domotica, che negli ultimi tre anni ha raddoppiato il fatturato.

Da sinistra Sauro Longhi, Gianluca Ciniero, Giovanni Stecconi, Alessandro Massari e Matteo Campana

Presente all’evento anche Bruno Piantini del Cantiere delle Marche, azienda giovane nata nel 2010 che in 9 anni si è imposta nel settore degli yachts explorer, rivolto agli armatori più avventurosi. Il Cantiere delle Marche attualmente ha in costruzione 9 yachts, l’ultimo dei quali è stato venduto recentemente negli Stati Uniti «un mercato difficile per i cantieri navali italiani» ha sottolineato. «Il Cluster è una opportunità interessante per comunicare sul territorio questa industria rimasta nascosta – ha detto – . Un settore che ha bisogno di competenze specifiche, per questo fare sistema tra imprese e Università è importante nel guidare la formazione e portare avanti progetti di sviluppo tecnologico che aziende più piccole fanno fatica a realizzare da sole».

Il direttore generale di Fincantieri Ancona Giovanni Ciriaco Stecconi ha sottolineato come nel cantiere siano attualmente in produzione due navi e altre due ne saranno realizzate  partire da fine settembre. Tra le prospettive del cruise di lusso Stecconi ha delineato la realizzazione di imbarcazioni da 100mila tonnellate, le motorizzazioni green, la domotica a misura d’uomo e la progettazione integrata per efficientare i materiali.

Il direttore del Centro Studi Sistema Cna Giovanni Dini, ha evidenziato come la nautica sia un elemento fondante della cultura marchigiana, mentre il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini ha posto l’accento sulla necessità di lavorare in filiera: «Un settore che dobbiamo saper guidare al meglio – ha detto – con le aziende capofila per agganciare tutta una filiera di medie e piccole imprese che hanno un grande know-how».

«Fare rete è molto importante – ha evidenziato l’architetto Alessandro Massari dello Studio Massari – per dare ai clienti la possibilità di avere un pacchetto che comprenda professionisti affidabili».

Gianluca Ciniero, direttore tecnico di Crn, ha sottolineato il grande beneficio che può portare il Cluster al territorio che «deve comprendere a pieno le potenzialità del Cluster che rappresenta i cantieri e l’indotto che insieme partecipano a creare l’eccellenza nei prodotti». Ferretti Group e Crn stanno puntando molto sul territorio e Graziella Repetto direttrice dello stabilimento Crn Gruppo Ferretti ha evidenziato le commesse importanti che vedono il cantiere impegnato nelle costruzione di 20 imbarcazioni e 4 al Crn, oltre al nuovo progetto di uno scafo da 62 metri. Un gruppo che dà lavoro a 1200 dipendenti tra interni ed esterni.

Massimo Minella di Team Italia ha evidenziato come «l’incontro di tutte le aziende farà scaturire idee nuove per organizzazioni, per prodotti, e per obiettivi da sviluppare in maniera comune».

Intanto proprio ieri è stata ufficializzato il passaggio di proprietà del cantiere Wider ad una nuova compagine costituita da Marcello Maggi, Philip Zepter e Tiziano Giovannetti. «Un passaggio che si è concretizzato con l’ingresso di persone di spicco – ha detto Stefano Talamonti, Chief Operations Officer della Wider Yacht –  che derivano dal comparto industriale, quindi più produttivo, necessario per garantire sviluppo e performance a un’azienda come la nostra che è nuova e molto innovativa»