Nuovo look per il PalaBadiali: ristrutturazione delle facciate e lavori negli spogliatoi

L'intervento sull'esterno del palazzetto sportivo di Falconara dovrebbe concludersi nei primi mesi del prossimo anno, senza comunque compromettere l’utilizzo dell’impianto, mentre il rifacimento interno terminerà nei primi giorni di ottobre

PalaBadiali

FALCONARA MARITTIMA – Nuovo look per il PalaBadiali, il principale palazzetto sportivo di Falconara. Sono stati consegnati lunedì 26 agosto i cantieri per il restauro e il risanamento conservativo delle facciate esterne del Palasport Badiali, intervento da 235mila euro cofinanziato con i fondi del bando nazionale Sport e Periferie per 130mila euro. In dirittura d’arrivo anche la ristrutturazione delle docce e dei servizi igienici di due spogliatoi, progetto da 55 mila euro che ha ottenuto anch’esso un contributo statale di 30mila euro grazie allo stesso bando.

I lavori alle facciate partiranno materialmente la settimana prossima: sarà rifatto il sistema di smaltimento delle acque piovane, il cui deterioramento ha provocato infiltrazioni d’acqua che hanno rovinato l’intonaco; sarà completamente ristrutturata la facciata sud e ripristinate le due scale di emergenza; saranno sanate le parti più ammalorate delle altre facciate. Al termine dell’intervento saranno ritinteggiate la facciata sud (quella di ingresso al palasport) e quella che si affaccia sullo stadio Roccheggiani. La ristrutturazione esterna del PalaBadiali dovrebbe concludersi nei primi mesi del prossimo anno, senza comunque compromettere l’utilizzo dell’impianto sportivo, mentre sono stati consegnati l’otto luglio i lavori di rifacimento degli spogliatoi, che termineranno nei primi giorni di ottobre.

Quest’ultimo intervento permetterà anche di abbattere le barriere architettoniche e di realizzare un bagno per atleti diversamente abili, grazie all’adeguamento di uno già esistente. I due spogliatoi oggetto dei lavori sono quelli sul lato limitrofo a via dello Stadio, di fronte allo stadio Roccheggiani e l’intervento prevede la ristrutturazione complessiva delle docce (sei per ciascuno spogliatoio), attraverso la demolizione di quelle esistenti e la ricostruzione con una nuova disposizione interna, per ottimizzare gli spazi, facilitare la pulizia e garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarà infatti eliminato il gradino di accesso alle docce e per ognuno dei due locali sarà realizzata una doccia dotata di sedia ribaltabile. Sarà realizzato un bagno per ogni spogliatoio, uno dei quali accessibile anche in carrozzina. Il tutto completato da nuovi impianti, pavimentazione e rivestimenti. I due cantieri, per il restyling delle facciate e per la ristrutturazione dei due spogliatoi, rientrano in un programma deliberato dalla Giunta, che ha ritenuto prioritaria la riqualificazione del più importante impianto sportivo di Falconara. La serie di interventi era partita con il rifacimento della pavimentazione con la posa del nuovo parquet, inaugurato nell’autunno scorso.

Marco Giacanella

«La riqualificazione degli impianti sportivi – commenta l’assessore allo Sport Marco Giacanella, che ha seguito il progetto insieme all’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi – rappresenta un’importante risorsa per la città. Gli impianti sportivi, ed il Badiali in modo speciale, vengono utilizzati da moltissime società sportive cittadine, da tantissimi giovani e meno giovani. Investire nello sport rappresenta un modo intelligente di investire nella salute e nella socialità. Inoltre, e ci tengo particolarmente a sottolinearlo, grazie alla partecipazione e alla vittoria nel bando sport periferia oltre ad aver avviato una riqualificazione dell’impianto, l’amministrazione ha potuto reinvestire una cifra importante, quasi 160mila euro, per altre necessità cittadine. Questo dimostra che, quando l’amministrazione ha la possibilità di accedere ai bandi, lo fa e vince pure. Purtroppo la tragica situazione economica lasciata dalle nefaste amministrazioni di centrosinistra, che hanno compromesso le finanze comunali per oltre 30 anni, molto spesso priva la nostra città anche solo della possibilità di partecipare ai bandi».