Da Falconara a Palombina catena umana contro il muro di Rfi

L’appuntamento è alle 11 sulla spiaggia. Tutti sono invitati a partecipare, indossando una maglietta bianca o in costume. Signorini: «Oggi la battaglia esce dagli uffici e prende forma proprio nel luogo in cui le barriere fonoassorbenti, nelle intenzioni delle Ferrovie, verrebbero realizzate»

Paolo Baldelli e Stefania Signorini

ANCONA – È arrivato il giorno della grande manifestazione contro le barriere antirumore progettate da Rfi. Questa mattina (23 giugno) centinaia di persone arriveranno da tutte le Marche e da fuori regione per partecipare all’iniziativa “Tutti uniti contro il Muro”, organizzata dal Comune e dal Comitato “No al muro, Sì al mare di Falconara”, con il sostegno del consorzio Falcomar che raccoglie gran parte degli operatori balneari falconaresi e della Pro Loco Falconamare.

A partire dalle 11, il litorale di Falconara e quello di Palombina Nuova, fino al ponte di Collemarino, diventeranno simbolo della battaglia contro le barriere antirumore che Rfi vorrebbe realizzare lungo la linea ferroviaria per abbattere l’inquinamento acustico. I partecipanti saranno invitati a tenersi per mano, in modo da formare una lunga catena umana lunga 4,5 chilometri, da Villanova al ponte di Collemarino. Sarà così creata una barriera di persone per contrastare la barriera di metallo, alta fino a 10 metri, che Rfi intende realizzare. Un’opera che, per gli organizzatori, «separerebbe le città costiere dalla spiaggia e avrebbe un effetto devastante sul paesaggio, sull’ambiente e sulla qualità della vita delle persone». Il Comitato e l’Amministrazione chiedono sì di abbattere l’inquinamento acustico, ma attraverso altre soluzioni, come la sostituzione di rotaie e di materiale rotabile. Questo sarà spiegato dagli organizzatori attraverso l’impianto di amplificazione della spiaggia di Falconara, con messaggi che saranno ritrasmessi anche lungo il litorale di Palombina Nuova.

Rendering delle barriere antirumore (Foto: Comitato “No al muro, Sì al mare”)
Rendering delle barriere antirumore (Foto: Comitato “No al muro, Sì al mare”)

«Al di là e al di sopra di ogni bandiera e opinione politica – dichiarano il coordinatore dei Comitati Paolo Baldelli e il presidente del Comitato di Falconara Luigi Galatello – la presenza di oggi dovrà essere un messaggio forte alla politica, regionale e nazionale, che l’intera popolazione non vuole quest’opera che ci condanna, senza colpa alcuna, alla segregazione dal mare e dalla sua salubre brezza, oltre a ferire irrimediabilmente il nostro territorio marchigiano». «La manifestazione – commenta il sindaco Stefania Signorini – si aggiunge alle azioni già intraprese con le altre istituzioni e con la stessa Rfi per contrastare quest’opera e per chiedere soluzioni alternative. Oggi la battaglia esce dagli uffici e prende forma proprio nel luogo in cui le barriere fonoassorbenti, nelle intenzioni delle Ferrovie, verrebbero realizzate. Chi ha proposto questo progetto deve prendere coscienza che le conseguenze deleterie del muro sul mare avranno come vittime principalmente i cittadini, persone che tutti i giorni vivono il territorio».

Per dire “No al muro, Sì al mare”, saranno presenti alla manifestazione anche rappresentanti dei Comitati di Marotta, Porto Sant’Elpidio, Porto Potenza Picena, Senigallia, Cupramarittima, San Benedetto del Tronto, Grottammare e una delegazione arriverà addirittura da Termoli (CB), in Molise. Tutti sono invitati a partecipare, indossando una maglietta bianca o in costume per dare risalto alla continuità della catena umana. L’appuntamento è per le 11 in un qualsiasi punto della spiaggia, seguendo le direttive che verranno date dai volontari e dall’altoparlante.