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Ancona

Missione Perù, tra le dune del deserto per i bambini

Partirà l'8 ottobre l'Ispettore di Polizia Raniero Zuccaro. Cento chilometri percorsi a piedi per raccogliere fondi e sostenere l'azione delle suore missionarie che garantiscono pasti e istruzione ai piccoli indigenti di quelle terre

ANCONA – Cento chilometri percorsi a piedi nel deserto del Sahara per i bambini poveri del Perù, portando nel cuore anche i due colleghi caduti ieri nella sparatoria di Trieste. È la nuova impresa benefica dell’Ispettore del Commissariato di Polizia di Fabriano Raniero Zuccaro. Obiettivo sensibilizzare sulla condizione di indigenza in cui versano questi bambini e sostenere l’opera delle suore che li assistono quotidianamente con grande impegno. La spedizione partirà l’8 ottobre da Ksar Ghilane in Tunisia per concludersi il 13 ottobre con l’arrivo a Douz.

L’iniziativa benefica è stata illustrata questa mattina in Questura ad Ancona, alla presenza del Questore Claudio Cracovia che ha voluto ricordare i due agenti di polizia uccisi ieri davanti alla Questura di Trieste. «La memoria dei nostri caduti si onora facendo il nostro dovere ogni giorno – ha evidenziato visibilmente commosso il Questore Claudio Cracovia – , ma anche con iniziative come questa, oltre che con l’agire quotidiano verso le persone più vulnerabili e più deboli. Lo scopo della camminata è quello di raccogliere fondi da destinare ai bambini del Perù, una iniziativa di un nostro poliziotto che oltre a fare il suo dovere ogni giorno, dopo aver prestato il suo servizio in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, oggi vuole esprimere il suo essere una persona che aiuta il prossimo. Una iniziativa di volontariato che ci inorgoglisce perché l’ispettore è un appartenente alla polizia di stato e questa camminata nel deserto è l’esempio concreto di quei valori di rispetto della dignità umana e di vicinanza alle popolazioni che da sempre rappresentano uno dei valori fondanti della nostra tradizione, valori per i quali spesso i nostri agenti forniscono anche l’estremo sacrificio dando la loro vita. Questa è una iniziativa lodevolissima che onora anche la memoria degli sfortunati colleghi».
L’ispettore Raniero Zuccaro, poliziotto dal cuore grande, effettuerà la traversata nonostante non sia un maratoneta, insieme ad un gruppo di 30 persone provenienti da tutta Italia, sfidando un’ambiente fortemente ostile all’uomo, come quello del deserto, con le sue temperature estreme che in questo periodo oscillano tra i 35 gradi diurni ai 12-15 notturni.
Raniero Zuccaro con i bambini del Perù

Una sfida che però affronterà con il coraggio e la grinta di chi è spinto da un moto dell’animo, quello di aiutare il prossimo. L’ispettore non è nuovo a queste imprese: Zuccaro era già stato in Perù per una missione esplorativa nel 2010 quando era venuto in contatto con la realtà delle suore. Una realtà che lo aveva toccato profondamente tanto da spingerlo a dare il suo contributo coinvolgendo anche altre persone. Nel 2011 in sella alla sua bicicletta aveva percorso 1600 chilometri in 13 giorni da Milano a Milazzo per tenere i riflettori accesi sulla condizione dei bambini in Perù. Poi come dimenticare la coraggiosa traversata in canoa da Ancona verso Veli Rat in Croazia del 2016?.

Tutto era partito nel 2009 quando «durante una cena all’Aeroclub di Fabriano – racconta – un sacerdote missionario in Guatemala ci aveva spiegato che l’acqua in quella terra veniva consegnata da un camion con una cisterna una sola volta alla settimana. Questo mi ha fatto subito pensare ai grandi disagi per quelle famiglie». Fin da subito l’ispettore si era proposto di fare qualcosa con quella semplicità che contraddistingue chi ha il cuore grande. Era riuscito a raccogliere 1000 euro grazie alla generosità di tante persone e in questo modo era stato costruito un pozzo per dissetare una cinquantina di famiglie. Da allora non si è più fermato e va avanti nella sua iniziativa benefica.

Giù in Perù una piccola comunità di suore cappuccine di Madre Rubatto assicura un pasto caldo e istruzione ai bambini che versano in condizioni di indigenza e che vivono in capanne senza acqua a La Merced nel Sayan, una zona estremamente povera di quella terra. Ed è proprio a loro che si rivolge l’impegno della “Missione Perù” di Raniero Zuccaro , una iniziativa che ha incassato il patrocinio della Chiesa di Fabriano e Matelica, del Ministero dell’Interno, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, della Città di Fabriano, del Comune di Cingoli del Comune di Matelica, del Comune di Jesi, del Comune di Senigallia, del Comune di Civitanova Marche, del Comune di Sirolo dell’Università degli Studi di Urbino e di quella di Camerino, oltre alla partnership di Lardini.

 I partecipanti saranno assistiti durante il tragitto, 100 chilometri, da jeep 4×4 e quad, medici e massaggiatori. Grazie a questa iniziativa i fondi raccolti consentiranno di completare un laboratorio sartoriale nella missione delle suore, che segue l’inaugurazione dell’asilo avvenuta nel 2017 grazie alla generosità di queste iniziative che come promette il nome. “lasciamo l’impronta”, danno davvero un grande contributo. Con loro ci sarà anche il campione italiano di Cingoli Simone Giglietti, giunto terzo alla maratona nel deserto.