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Ancona

Atti vandalici su quattro nuovi autobus, Conerobus presenta denuncia

I vandali hanno le ore contate perché l'azienda è pronta a consegnare alle forze dell'ordine i filmati delle telecamere di videosorveglianza interna. Papaveri: «Gesti gravi che arrecano un danno sia all’azienda che alla collettività»

Sedile di un autobus imbrattato

ANCONA – Atti vandalici all’interno di quattro nuovi autobus extraurbani. Conerobus ha sporto denuncia ed è pronta a consegnare alle forze dell’ordine i filmati delle telecamere di videosorveglianza interna, di cui i bus sono dotati. I vandali hanno preso di mira i sedili, ma anche la pavimentazione e le paratie interne, deturpati con scritte e scarabocchi impressi utilizzando vernice spray rossa e nera.

Negli ultimi giorni Conerobus ha rilevato nuovi episodi di imbrattamento dei suoi autobus. Gli atti vandalici sono stati compiuti all’interno di quattro mezzi, impiegati lungo le tratte extraurbane Ancona – Collemarino e Ancona – Chiaravalle, che fanno parte della nuova flotta in servizio da luglio. La società per la mobilità intercomunale di Ancona ha già sporto denuncia alle forze dell’ordine ed è pronta a consegnare agli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza di cui i veicoli sono dotati internamente.

I vandali, dunque, hanno le ore contate, perché appena saranno consegnati i filmati, le forze dell’ordine potranno risalire ai colpevoli. «Siamo profondamente amareggiati – afferma il presidente di Conerobus Muzio Papaveri – da questi riprovevoli casi di imbrattamento, che si erano peraltro già verificati tra fine agosto e inizio settembre. Si tratta di gesti molto gravi, che arrecano un danno sia all’azienda che alla collettività. Abbiamo lavorato tanto per l’acquisto dei nuovi autobus e ce li ritroviamo già rovinati. Ci auguriamo che atti del genere non si ripetano più e invitiamo l’utenza, nel caso in cui assista ad altri episodi di danneggiamento, ad avvisare immediatamente l’azienda e le forze dell’ordine, a cui siamo grati per il continuo supporto».