Il Fai dedica le “Giornate d’Autunno” a Giacomo Leopardi

Tre le aperture speciali in tutta Italia per ricordare il poeta recanatese da parte del Fondo Ambiente Italiano. «Si potrà visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, il primo "bene" Fai in regione», spiega Manuela Francesca Panini, capo delegato della delegazione Fai di Ancona

L’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati

ANCONA – È dedicata a Giacomo Leopardi e alla sua poesia l’edizione 2019 delle Giornate Fai d’Autunno. Duecento anni fa, a ventun anni, il grande poeta di Recanati scrisse i versi immortali dell’Infinito e oggi e domani (12 e 13 ottobre) ci saranno tre aperture speciali: l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del Fai a Recanati, inaugurato lo scorso 26 settembre alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, luogo che ispirò l’idillio; il Parco Vergiliano a Napoli dove le spoglie di Leopardi sono state traslate nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; la Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo a Roma, con la tomba di Torquato Tasso che Leopardi considerava tra gli italiani più eloquenti e sulla quale pianse le sue lacrime più profonde.

«L’edizione 2019 delle Giornate Fai d’Autunno è dedicata a Leopardi – dichiara Manuela Francesca Panini, capo delegato della delegazione Fai di Ancona – e si potrà visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, il primo Bene Fai delle Marche. Siamo orgogliosi di avere un Bene in questa magnifica regione.

Per quanto riguarda invece la provincia di Ancona saranno aperti quindici siti che coinvolgeranno nove città, ovvero Ancona, Osimo, Loreto, Fabriano, Sassoferrato, Morro d’Alba, Senigallia, Castelleone di Suasa, Monte San Vito. Nel capoluogo sarà visitabile il Museo tessile che ospita una raccolta di tessuti preziosissimi e il laboratorio artigiano de La Congrega, ad Osimo il complesso della Concattedrale di San Leopardo e a Loreto l’antica spezieria della Santa Casa. Il Gruppo Fai Giovani di Ancona accompagnerà invece i visitatori alla scoperta di Monte San Vito e della sua storica produzione olearia, con la visita all’antico frantoio e al Teatro condominiale». Saranno aperti la cattedrale di san Venanzio con la cappella dell’Annunziata e il Monastero di san Romualdo (Ordine delle Clarisse) a Fabriano e la chiesetta di san Pietro e la chiesa e convento di santa Maria della Pace a Sassoferrato. Un altro borgo tutto da scoprire sarà Morro d’Alba, dove si potranno ammirare quattro chiese: santa Maria di Marciano, san Benedetto, san Gaudenzio, santi Simone e Giuda. A Senigallia sarà aperto Palazzetto Baviera e a Castelleone di Suasa il parco archeologico regionale della città romana di Suasa.

 

Casa Natale di Raffaello a Urbino

Tantissimi anche i luoghi insoliti e straordinari da scoprire oggi e domani nel resto della regione. Nella provincia di Pesaro-Urbino si potranno ammirare l’Abbazia di San Michele Arcangelo di Lamoli a Borgo Pace, splendido esempio di tardo romanico marchigiano (sabato 9-18, domenica 9-19); l’antica Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Cartoceto (domenica 10-12.30 e 15-18); il Teatro del Trionfo a Cartoceto (domenica 10-12.30 e 15-18). A Pesaro sarà aperto Palazzo Ducale, fulcro della vita amministrativa cittadina con la sede degli uffici della Prefettura, un continuum di funzione e significato dal ‘500 ad oggi. Imperdibili le sale a stucchi degli appartamenti privati dei Duchi e la grandiosità del Salone Metaurense (sabato 10-12 e 15-18).

Sempre a Pesaro si potranno visitare la chiesa di Sant’Agostino (sabato 10-12) e la Cattedrale di santa Maria Assunta (sabato: 10.30-12 e 15-16). Ad Urbino sarà aperta la Casa Natale di Raffaello – Museo (sabato 10-12.30 e 15-18): la dimora, costruita nel XV secolo venne acquistata nel 1460 dal padre di Raffaello, Giovanni Santi, dove organizzò la propria bottega. Nel 1873 passò all’Accademia Raffaello, fondata nel 1869 da Pompeo Gherardi, promuovendo ricerche, opere e studi relativi alla figura del grande pittore urbinate. Sempre ad Urbino: l’ex Convento dei Carmelitani Scalzi (sabato 10-12.30 e 15-18), Palazzo Viviani (sabato 10-12.30 e 15-18), ISIA-ex monastero di santa Chiara (sabato 10-12.30), Stamperia d’arte Ca Virginio di Carla Luminati (sabato 10-12.30 e 15-18).

Centro storico di Camerino

Nella provincia di Macerata, oltre all’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati saranno aperti diversi beni a Camerino: la Rocca d’Ajello (sabato e domenica 10-13 e 14.30-18.30, ultimo ingresso ore 18), l’Archivio di Stato (sabato e domenica 10-13 e 14.30-18.30), l’Orto Botanico Carmela Cortini (sabato e domenica 10-13 e 14.30-18.30) e il centro storico – zona rossa (sabato e domenica 10-13 e 14.30-18.30). Per il centro storico di Camerino il punto di ritrovo sarà piazza Cavour, dove verrà allestito un banco di benvenuto e dove sarà fornito un caschetto da indossare all’interno della zona rossa. Il Comune autorizzerà l’ingresso nell’area solo ed esclusivamente ai visitatori muniti di carta d’identità e dopo la firma di una apposita liberatoria. Il percorso, attraverso corso Vittorio Emanuele arriverà a piazza Sant’Angelo, per poi proseguire fino a piazza Mazzini e alla chiesa di San Filippo. Si scenderà poi lungo via Lili fino a piazza Umberto I; da lì si ritornerà al punto di partenza attraverso via Varino Favorino.

A Macerata: il Complesso Costa e l’Unione Tipografica Operaia (sabato e domenica 10-13 e 14.30-18.30). A Petriolo: Giardino Catalani (domenica 10-18), giardino con limonaia creato nella seconda metà del ‘700 dal conte Filippo Catalani; il Museo dei legni processionali (domenica 10-18) che raccoglie oggetti di uso liturgico nelle processioni come croci, fanali, bastoni priorali, reliquiari, statue in legno o cartapesta; il Museo storico delle macchine parlanti (domenica 10-18), un viaggio nel tempo fra i suoni di registratori magnetici, radio, giradischi e grammofoni, amplificatori e telefoni.

Mulino della Cartiera Papale ad Ascoli Piceno

Nella provincia di Fermo, si potrà conoscere e scoprire Servigliano. Saranno aperti: Collegiata San Marco Evangelista (domenica 13-17.30), eseguita tra il 1774 e il 1779, a spese di Papa Clemente XIV con il contributo della Confraternita del Santissimo Sacramento; ex Convento di Santa Maria del Piano (domenica 10-13 e 15-18.30); ex Stazione ferroviaria – ora Casa della Memoria (domenica 10-13 e 15-18.30); Cinta Muraria e Pianta del Paese (domenica 10-13 e 15-18.30); Palazzo Felici – Villa acque romane (domenica 10-13 e 15-18.30); Ferrovia Porto San Giorgio-Amandola (domenica 10-13 e 15-18.30); Località Curetta (domenica 10-13 e 15-18.30), frazione di Servigliano che conserva l’eredità dell’originale insediamento del paese.

Nella provincia di Ascoli Piceno si potranno ammirare tre mulini: Mulino ad acqua di Piedicava ad Acquasanta Terme (domenica 10-16), Mulino della Cartiera Papale ad Ascoli Piceno (domenica 10-13 e 15-17), Mulino Pompili a Forcella a Roccafluvione (domenica 10-16).