Parte da Milano per cercare lavoro, arrestato in treno ad Ancona operaio dell’Ilva

È un 42enne, in aspettativa dallo stabilimento di Taranto. Ieri sera ha aggredito e minacciato la Polfer che era salita a bordo del convoglio diretto a Pescara perché molestava i passeggeri. «Tanto appena esco vi trovo e vi ammazzo», ha urlato ai poliziotti

La polfer alla stazione in una foto di repertorio
La polfer alla stazione in una foto di repertorio

ANCONA – Parte da Milano per cercare lavoro e finisce in manette per aver aggredito e minacciato la polizia ferroviaria. Arrestato ieri sera, alla stazione del capoluogo dorico, un 42enne milanese. È un operaio dell’Ilva di Taranto, in aspettativa. Ieri sera, attorno alle 21.45, viaggiava a bordo di un treno diretto a Pescara quando i passeggeri hanno chiesto l’intervento della Polfer perché l’uomo aveva occupato con i suoi bagagli il corridoio di passaggio e infastidiva i presenti. Il 42enne era visibilmente ubriaco.

All’arrivo degli agenti li ha aggrediti con calci e pugni pronunciando frasi sconnesse e si è rifiutato di dare loro le generalità. «Tanto appena esco vi trovo e vi ammazzo», avrebbe urlato il 42enne agli agenti che a fatica sono riusciti a portarlo via e a condurlo negli uffici dove ha continuato ad inveire contro la polizia danneggiando porte e finestre. I poliziotti sono ricorsi alle cure ospedaliere riportando 5 giorni di prognosi. Per l’operaio è scattato l’arresto per minacce, violenza, lesioni, danneggiamento e resistenza. Oggi in tribunale si è svolta la direttissima. Difeso dall’avvocato Davide Toccaceli, l’operaio non ha risposto alle domande del giudice Alberto Pallucchini che ha convalidato l’arresto rimettendolo in libertà. L’avvocato ha chiesto i termini a difesa. Il processo è stato fissato per il 22 novembre.