Maurizio Landini nelle Marche nelle zone del sisma

Per il segretario generale della Cigl sarà l’occasione per incontrare sindaci, associazioni, cittadini, lavoratori e pensionati e fare insieme un bilancio sulla ricostruzione. Prima tappa domani, giovedì 4 aprile, ad Arquata del Tronto

ANCONA – Partirà dalle Marche, da Arquata del Tronto, il 4 aprile per concludersi tre giorni dopo a Spoleto, il viaggio promosso dalla Cgil tra i comuni compiti dal sisma del 2016. Dieci le tappe attraverso quattro regioni: Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria.

Sarà l’occasione per Maurizio Landini, Segretario Generale della Cigl, di incontrare sindaci, associazioni, cittadini, lavoratori e pensionati e fare insieme un bilancio sulla ricostruzione post terremoto a quasi 3 anni dalla prima devastante scossa che ha colpito un vasto territorio.

Il primo appuntamento è previsto per giovedì 4 aprile a Pretare di Arquata del Tronto (AP), nella Struttura Polivalente, alle ore 10.30. Nel pomeriggio, tappa ad Accumuli e poi Amatrice per poi proseguire il giorno dopo a L’Aquila nell’iniziativa organizzata a dieci anni dal terremoto che ha distrutto la città nella quale parteciperanno i tre egretari generali di Cgil ,Cisl, Uil. Il viaggio prosegue poi a Castelli (Te) e Teramo.

Venerdì 5 aprile, alle ore 21 di nuovo nelle Marche, a Fermo, nella Sala della Croce Verde, si terrà l’Attivo dei quadri e delegati della CGIL fermana.

Infine, sabato, 6 aprile, Maurizio Landini sarà Tolentino (Mc) all’Auditorium di Poltrona Frau dove si terrà l’Attivo dei quadri e delegati della Cgil di Macerata. Poi a Muccia (Mc), ai Giardini pubblici alle ore 11.30, nell’iniziativa pubblica dal titolo: “#IDirittiNonCrollano. Resistere nelle sfide della Rinascita”.

Il viaggio si concluderà nel pomeriggio in Umbria, a Norcia e a Spoleto.

«Questo viaggio, con le sue tappe nei luoghi più drammaticamente colpiti del sisma, rappresenta un’occasione per misurarsi con le difficoltà quotidiane e con i bisogni delle popolazioni delle aree del sisma ma anche per fare il punto sui ritardi della ricostruzione e su come garantire prospettive di sviluppo a quelle realtà. Nell’autunno scorso, risultavano ancora 27 mila marchigiani, in 12 mila nuclei familiari, beneficiari di contributo di autonoma sistemazione e circa mille sfollati ospitati in strutture ricettizie. I tempi della ricostruzione risultano ancora lunghi: secondo le stime dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, si attendono circa 38 mila domande per pratiche di ricostruzione, ma le domande finora presentate sono 4.812 (pari al 12% del totale) e di queste, ne sono state approvate 1.534 (4% del totale)», spiega la Cgil.

Per quanto riguardala situazione delle macerie, il Piano regionale stima 1.087.252 tonnellate di macerie: ne sono state rimosse 579.646 tonnellate (53% del totale).

«Nella ricostruzione deve essere prioritario il rispetto dei diritti dei lavoratori, della sicurezza sul lavoro e della legalità. Per questo è fondamentale il potenziamento del sistema dei controlli e del contrasto all’irregolarità e dell’illegalità garantendo all’attività ispettiva gli organici adeguati nonché gli strumenti normativi necessari come il DURC di congruità e il settimanale di cantiere», conclude.

Sarà possibile seguire la diretta delle tre giornate collegandosi nel sito www.cgil.it e su Radio Articolo1.