Ariston Thermo tra storia e sfide future. Merloni: «Innovazione ed efficienza energetica per crescere»

Il presidente del Gruppo, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico Istao 2018-2019 ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “Le sfide di un’impresa multinazionale con radici locali e mercato globale”

Paolo Merloni ha tenuto una Lectio Magistrlis in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico Istao 2018-2019
Paolo Merloni ha tenuto una Lectio Magistrlis in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico Istao 2018-2019

ANCONA- Un’azienda fabrianese che ha fatto grandi le Marche e che oggi è la protagonista mondiale del comfort termico e dell’efficienza energetica. La storia e le sfide future di Ariston Thermo raccontate dal presidente Paolo Merloni in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico Istao 2018-2019. Merloni ha tenuto a Villa Favorita una Lectio Magistralis dal titolo “Le sfide di un’impresa multinazionale con radici locali e mercato globale”. Seduti in prima fila, il padre Francesco e la sua famiglia; al tavolo il presidente Istao Pietro Marcolini, il presidente onorario Adolfo Guzzini e il vice presidente Alberto Rossi. Tra il pubblico, oltre agli studenti, anche il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi e l’ex presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Al centro Francesco Merloni

«Ariston Thermo è la prima azienda delle Marche. È in controtendenza, si consolida e si sviluppa con nuovi investimenti» afferma il presidente Marcolini prima di lasciare la parola a Paolo Merloni.

«La nostra missione è garantire confort sostenibile per tutti, essere il partner di riferimento globale per portare soluzioni di riscaldamento di acqua e ambienti, capire le esigenze dei consumatori ovunque nel mondo per tradurle in soddisfacimento dei bisogni- spiega Paolo Merloni-. Siamo presenti in 41 paesi, abbiamo 66 società operative, presto ne diventeranno 72, e 5 uffici di rappresentanza. Alcuni dei siti produttivi più importanti si trovano nelle Marche».

Paolo Merloni, presidente Ariston Thermo Group

Paolo Merloni ha ripercorso la storia dell’Ariston Thermo iniziata nel 1930 quando suo nonno Aristide fondò le industrie Merloni. «Sono tre i pilastri chiave che ci hanno portato fin qui: la strategia, l’approccio alle persone e all’organizzazione e la cultura. La strategia si basa su cinque temi: focus sul settore, crescita, brand, innovazione e glocality cioè avere un orizzonte ampio. Noi siamo in 41 paesi, non siamo presenti in Giappone, Oceania e Corea. Per quanto riguarda l’approccio alle persone e all’organizzazione, siano un’azienda a proprietà familiare molto ristretta. Siamo totalmente managerializzati e questo ha portato attenzione allo sviluppo di talenti interni e volontà di andare a prendere le migliori risorse sul mercato. Altro fattore è l’empowerment. La cultura invece deriva dalla visione di mio nonno e dai valori che abbiamo fatto propri dell’azienda: integrità, rispetto e onestà. Un altro valore in cui crediamo è la sostenibilità».

Sostenibilità, digitale (nel 2018 sono stati venduti più di 150 mila prodotti pronti per la connettività), cambiamenti demografici, nuovi approcci al consumo, dinamiche industriali sono cinque temi che spingono Ariston Thermo ad affrontare tre nuove sfide. «Abbiamo tre campi di battaglia: il primo è l’ambiente, il secondo è la competitività, il terzo è la complessità– dichiara Paolo Merloni-.  Innovazione ed efficienza energetica continuano ad essere elementi chiave della nostra crescita. Lo scorso anno abbiamo investito 86 milioni di euro, nel 2022 vogliamo che i prodotti efficienti rappresentino più dell’80% di fatturato. In questo modo oltre 3 milioni di tonnellate di C02 equivalenti saranno evitate grazie alle nostre tecnologie più evolute. Vogliamo definire un modello strutturato di governance della sostenibilità».

I presenti alla Lectio Magistralis

Infine, Paolo Merloni ha ricordato l’acquisizione concordata con la Whirpool dello storico stabilimento di Albacina avvenuta nel 2018: sarà un centro di competenza per la progettazione e produzione di tecnologie rinnovabili avanzate per il comfort termico. «Reinvestiamo ad Albacina, la culla dei Merloni» conclude il presidente del Gruppo.

I NUMERI DEL GRUPPO- Ariston Thermo ha chiuso il 2018 con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+ 45% rispetto a 10 anni fa), generato per l’89% fuori dall’Italia. Ogni anno produce 8 milioni di prodotti e 34 milioni di componenti venduti in 151 paesi nel mondo. La multinazionale conta 6.800 dipendenti, l’80% delle posizioni manageriali è occupato da risorse di provenienza locale. Nel 2018 gli investimenti del Gruppo sono stati pari a 86 milioni di euro.