Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Archeotouch, si rinnova il progetto

Continuano le attività di laboratorio a Palazzo Ferretti. Il progetto è rivolto alle persone disabili che usufruiscono dei servizi socio-educativi diurni, residenziali e territoriali del Comune

Archeotouch, attività di laboratorio per persone disabili (Foto: Comune di Ancona)

ANCONA – Confermato anche per l’anno 2017/2018 il progetto rivolto ai disabili Archeotouch. Su proposta dell’assessora alle Politiche sociali Emma Capogrossi, la Giunta ha approvato la prosecuzione, avanzata dal Polo Museale delle Marche – Museo Archeologico delle Marche.

Archeotouch: attività di laboratorio per disabili (Foto: Comune di Ancona)

Archeotouch contempla un’articolata serie di attività di laboratorio all’interno di Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, rivolte alle persone disabili che usufruiscono dei servizi socio-educativi diurni, residenziali e territoriali del Comune. Grazie alla dedizione e alla sensibilità della direttrice del museo Nicoletta Frapiccini e delle sue collaboratrici, queste attività hanno riscosso un grande successo, coinvolgendo nel tempo un ampio numero di disabili psicofisici gravi. Il progetto di quest’anno, inaugurato il 3 dicembre 2016, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, si intitola Rosso Porpora e ha come filo conduttore il Murice, una conchiglia da cui gli antichi estraevano la porpora.

Sono previsti tre incontri per ogni centro diurno che aderisce all’iniziativa, durante i quali si effettuerà la colorazione dei tessuti come in passato, si faranno gioielli e si scopriranno tutte le funzioni che hanno avuto i tessuti color porpora nella storia. Il progetto che, aveva preso forma nell’anno 2013/2014 ed era stato replicato nel 2015/2016, è condotto in linea con una serie di obiettivi: sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità, evitare ogni forma di discriminazione e favorire l’accesso al patrimonio artistico del territorio.

«E’ stata e continuerà ad essere – dichiara l’assessore Emma Capogrossi – un’occasione straordinaria per tante persone che hanno potuto accedere al mondo dell’arte e fruire dei beni culturali, alla stregua di tutti i cittadini, con risultati più che gratificanti sul piano cognitivo-relazionale e del benessere individuale. Un grazie speciale allo staff del museo che ha garantito, attraverso questa sinergia di intenti e azioni ormai collaudata, risultati oltre ogni aspettativa, motivandoci a portare avanti questa esperienza».