Ancona-Osimo

Ancona, annaspa tra le onde al Passetto e viene salvato da un habitué. «Ma il salvagente va cambiato»

A salvare l'uomo, un 60enne di Ancona, è stato Giorgio Bartolucci, che però punta il dito sulla ciambella in dotazione: «Occorre il siluro rosso, è più sicuro per il soccorso»

Giorgio Bartolucci
In foto Giorgio Bartolucci, 74 anni. Ha salvato un uomo dalla ferocia delle onde

ANCONA – C’è troppa corrente, annaspa e viene trascinato al largo: salvato da un bagnante. Il fatto è accaduto ieri, 7 agosto, intorno alle 10, alla spiaggia cittadina del Passetto. Protagonista della vicenda – per fortuna a lieto fine – una coppia anconetana.

Moglie e marito avevano infatti deciso di trascorrere una giornata di relax al mare. Lui però si è improvvisamente allontanato tuffandosi in acqua, nonostante la bandiera rossa issata in torretta. La moglie non l’ha più visto e ha iniziato a cercarlo.

Dopo pochi minuti, si è accorta che il marito si trovava nello specchio acqueo davanti l’ascensore. La forte corrente lo stava trascinando a largo e non riusciva a tornare a riva. Annaspava, faticava a nuotare e rischiava di sbattere la testa sugli scogli. «Aiuto, chiamate il bagnino» gridava la donna.

“La ciambella va cambiata. Melgio il siluro”

In un attimo ci ha pensato un habitué del Passetto a salvare quell’uomo sulla sessantina. L’anconetano Giorgio Bartolucci, ex portuale, con sangue freddo e prontezza di riflessi ha afferrato il salvagente e si è lanciato in soccorso del 60enne che rischiava di annegare: «È stato faticoso trascinare a riva un uomo di quella statura. Era alto e io non sono più un ragazzino, ho 74 anni».

Bartolucci coglie l’occasione per puntare il dito contro la ciambella di plastica rossa, che – riferisce – gli «scivolava tra le mani. È meglio il salvagente rosso a forma di siluro, è più affidabile e si impugna meglio. E poi la cordicella bianca intorno alla ciambella non va tenuta avvolta sugli strumenti di soccorso, altrimenti si rischia di perdere troppo tempo».

La giornata di ieri (7 agosto) è stata una di quelle giornate da dimenticare, vista la forte corrente che quasi trascinava da una parte all’altra i bagnanti. E anche oggi (8 agosto) non è andata meglio, con le forti raffiche di vento che c’erano. I bagnini fischiavano continuamente per sorvegliare e redarguire le persone troppo indisciplinate.

Il mare mosso impedisce ai bagnanti di tornare a riva. Ad aiutarli è il bagnino

Bartolucci lo conosce bene il Passetto: «Questo mare lo conosco come le mie tasche, ecco perché mi sono tuffato. Non ho avuto paura, è stato l’istinto. Ma bisogna stare attenti, specialmente se non si sa nuotare bene. L’acqua è imprevedibile. Da piccolo, quando andavo al porto, i pescatori mi dicevano che il mare è bello guardarlo da terra. E forse avevano ragione».

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Una storia per fortuna finita bene, al contrario di quanto successo ieri (7 agosto) a Civitanova, dove un 79enne è morto annegato. «La moglie del signore che ho salvato mi ha ringraziato – conclude Bartolucci –. Voleva offrirmi un caffè, ma ho rifiutato. Non sono un eroe».

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