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Ancona

Nell’Anconetano recuperati beni d’arte per oltre 1 mln di euro e denunciate 133 persone. I dati del 2021

I carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) presentano i dati dell'attività operativa, relativa all'anno 2021

ANCONA – I carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) presentano i dati dell’attività
operativa, relativa all’anno 2021. Recuperati beni per un valore di 1.228.000 euro. Fondamentale strumento di supporto e di analisi per le attività svolte si è dimostrata, ancora una volta, la Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, la più grande banca dati di opere d’arte da ricercare al mondo, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Ecco alcuni dati: controllo aree archeologiche: 78; controlli aree paesaggistiche: 132; controllo esercizi antiquariali: 109; controllo mercati e fieri antiquariali: 27.

Invariata la situazione dei furti di beni d’arte sia in musei, luoghi espositivi pubblici o privati,
luoghi di culto, archivi e biblioteche e luoghi di privati. Infatti, nel 2020, nel territorio di
competenza del Nucleo di Ancona si erano registrati 11 furti, risultati pari a quelli dell’anno di
riferimento dell’attività operativa in esame.

Le attività di contrasto poste in essere dal nucleo Tpc di Ancona hanno consentito il recupero di 3764 beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici, di pregevole fattura, per un valore stimato di 1.228.000 euro. Le persone denunciate in stato di libertà all’A.G. sono state 133 (di cui 34 per reati in danno del paesaggio).

I beni recuperat: beni antiquariali, archivistici e librari: 135; reperti archeologici: 3508 (di cui: 2.044 interi, 673 frammenti e 791 di numismatica archeologica); reperti paleontologici: 121; opere d’arte contemporanea contraffate: 21.

Tra le attività repressive di maggior rilievo condotte nel 2021, c’è stato il recupero di un dipinto illecitamente asportato da Osimo. Si tratta della “Madonna con bambino e Santi”, nella chiesa privata di “San Filippo al Piano”. Una complessa ed articolata attività di indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona e condotta dai carabinieri del Tpc di Ancona, che ha permesso di individuare e sequestrare, all’interno di una villa di Falconara Marittima (An), l’opera, un olio su tela delle dimensioni di cm. 250 X 164, databile agli inizi del XVIII secolo.