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Ancona

Un’anconetana in lizza per i mondiali di gelateria artigianale 2024: Martina Morbidoni seconda alle selezioni

La passione per la pasticceria ereditata dalla nonna. Martina Morbidoni, nata ad Ancona, 25 anni, verso i mondiali di gelateria artigianale. Ecco cosa ci ha raccontato

Martina Morbidoni

ANCONA – Una passione per la pasticceria che ha ereditato dalla nonna. L’anconetana Martina Morbidoni, 25 anni, ha messo nel mirino la Gelato World Cup 2024. Un solo ostacolo: il primo classificato. Infatti Martina ha conquistato il secondo posto alle qualificazioni. Ora non resta che incrociare le dita. Nel caso il vincitore della competition dovesse rinunciare, Martina entrerebbe di diritto nella squadra italiana. 

Quando ha scoperto di avere questa particolare dote per la pasticceria?
«Già da ragazzina, in casa, mi cimentavo nei dolci e mi riuscivano piuttosto bene. La passione mi è stata trasmessa da mia nonna». 

Poi si è messa a studiare cucina?
«In realtà mi sono diplomata all’istituto di Ragioneria, anche se avrei voluto fare l’alberghiero. Ma visto che fin da bambina ero portata anche per lo studio, mi è stata sconsigliata una scuola professionalizzante».

E come ha perfezionato il suo talento?
«Dopo le scuole superiori ho frequentato l’Università dei Sapori a Perugia e successivamente ho iniziato subito a lavorare nel settore. Fino a che ho intrapreso un master di alta pasticceria a Venezia».

E adesso?
«Vivo a Milano dove lavoro in un laboratorio di pasticceria, l’Hangar 78».

Come è arrivata a conoscenza delle selezioni per i mondiali di gelateria?
«Avevo visto l’annuncio su Facebook e mi sono detta: perché no?».

E con quale ricetta ha stupito i giudici?
«Con una torta al cioccolato fondente, banana e liquirizia. È stato proprio questo abbinamento a farmi arrivare seconda su nove concorrenti».

Ma davanti c’è un primo posto difficile da togliere di mezzo, no?
«Chissà, se dovesse rinunciare io entrerei nel team di pasticceri italiani per gareggiare alla Gelato World Cup».

Altre gare all’orizzonte?
«Nel 2023 ci sono gli Europei e mi piacerebbe partecipare».

Mai pensato di frequentare la scuola di Iginio Massari?
«A dire la verità sì, ero indecisa se fare il Master oppure la scuola di Massari. Alla fine ho optato per il Master».

E un talent di cucina?
«Per andare Masterchef bisogna essere cuochi amatoriali. Quindi non potrei. Ce ne sono altri, invece, dedicati alla pasticceria dove potrei partecipare. Però al momento preferisco concentrarmi su questi obiettivi».

Ha mai pensato di aprire una sua pasticceria?
«Ci ho pensato molte volte, ma ci sono pro e contro. Forse in futuro se trovo il socio giusto non lo escludo».

E invece un ritorno ad Ancona?
«La mia città la porto sempre nel cuore, ma Milano è una realtà che più si avvicina alle mie aspirazioni e al mio modo di vivere. Ci sono molte più opportunità lavorative, quindi dubito che tornerò a vivere ad Ancona».