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Ancona

Venditore minaccia cliente con un fucile, interviene la polizia

I due non erano d'accordo sulla modalità di pagamento relativa ai circa 4mila euro di merce acquistata il giorno prima. Il fatto è avvenuto nel porto di Ancona

ANCONA – Voleva pagare con un assegno, mentre il venditore voleva essere pagato in contanti. È così che ieri pomeriggio (4 settembre) intorno alle 15 al porto di Ancona è scoppiata una furibonda lite con tanto di minacce e accuse reciproche tra un commerciante di una ditta che si trova all’interno dello scalo dorico e un incaricato di un’altra azienda al recupero di materiale ferroso.

Il cliente intenzionato a pagare i circa 4mila euro di merce acquistati il giorno prima, ma non essendoci un’accordo sul metodo di pagamento la situazione è degenerata al punto che il commerciante gli ha puntato contro un fucile, costringendolo ad allontanarsi. L’uomo spaventato ha chiamato il 113 e sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti della Questura di Ancona.

I poliziotti hanno identificato il venditore, un anconetano di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, che ha ammesso le proprie responsabilità e ha consegnato l’arma agli agenti che lo hanno accompagnato in Questura. Nonostante il fucile si sia rivelato una carabina ad aria compressa di libera vendita e con potenza inferiore ai 7,5 joule, senza proiettili, l’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata dal momento che lo aveva utilizzato come oggetto atto ad offendere.
Gli agenti di pattuglia delle Volanti intorno alle 21.30 di ieri sera (4 settembre) mentre stavano transitando in corso Stamira, hanno notato che alcune persone stavano uscendo da un negozio di vicinato con in mano delle bottiglie di birra appena acquistate.
I poliziotti sono entrati nell’esercizio commerciale ed hanno multato il titolare per il mancato rispetto dell’Ordinanza sindacale del Comune di Ancona che vieta la vendita e la detenzione in luogo pubblico di contenitori di vetro dalle ore 20 alle ore 6.