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Vigili del Fuoco, riprese le ricerche di Brunella. Nel 2022 oltre 12mila interventi. Patrizietti: «Tra alluvione e sisma, sempre convolti»

Il dato, illustrato in occasione delle celebrazione di Santa Barbara, registra un incremento del 30% rispetto al 2021, a causa dell'alluvione e del sisma

ANCONA – Sono oltre 12mila gli interventi di soccorso tecnico urgente eseguiti dai Vigili del Fuoco di Ancona nel 2022, con un incremento del 30% rispetto al 2021, a causa delle due emergenze che gli uomini delle fiamme rosse si sono trovati a gestire in prima linea: l’alluvione del 15 settembre che ha devastato Senigalliese e Pesarese, e il terremoto del 9 novembre con le scosse localizzate al largo della costa Pesarese e Anconetana.

Il dato è stato fornito dal comandante Pierpaolo Patrizietti durante la conferenza stampa, che si è svolta nella sede del Comando in via Bocconi ad Ancona, in occasione delle celebrazione di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. Un dato «approssimato per difetto» e «sottostimato» ha spiegato il comandante, in quanto ogni intervento eseguito, anche se contempla più verifiche vene ‘conteggiato’ come intervento unico.

Ad esempio nel caso dei sopralluoghi per le verifiche di agibilità negli edifici in seguito al sisma un condominio con più appartamenti da controllare viene considerato intervento unico, così come l’intervento in occasione dell’alluvione che ha comportato la partecipazione di più squadre anche una cinquantina di uomini.

Pierpaolo Patrizietti, comandante Vigili del Fuoco di Ancona

A fine mese «arriveremo probabilmente a 13mila» ha spiegato, evidenziando che mediamente il comando eseguiva in un anno circa 8mila interventi. «Tra alluvione e sisma siamo stati sempre convolti» ha detto e aprendo la conferenza ha ringraziato tutti gli operatori coinvolti, i quali hanno dato il massimo.

Entrando nel merito de dati relativi alle due emergenze (alluvione e sisma) Patrizietti ha spiegato «il territorio ha dato la massima disponibilità, sia dal punto di vista dei funzionari, dei capiturno che hanno organizzato il soccorso e il personale amministrativo che a seguito dell’emergenza deve sistemare le ‘carte’, ma soprattutto il personale operativo che abbiamo visto si è impegnato al massimo».

Per quanto concerne l’emergenza alluvione, i Vigili del Fuoco nella mattina del 16 settembre erano presenti con 280 uomini, sia del Comando di Ancona, che da altri comandi della regione e di altre regioni. «Abbiamo espletato 1.400 interventi – ha detto – in breve tempo, nei primi 10-15 giorni».

Tra gli interventi per l’alluvione, spiccano la ricerca dei dispersi, con il coordinamento delle operazioni in capo proprio alle fiamme rosse, il soccorso alle persone, con il ritrovamento dopo poche ore dalla catastrofe, del 23enne Simone Bartolucci (salvatosi perché riuscito ad aggrapparsi ad un albero), il figlio di Brunella Chiù, la donna ancora dispersa, le cui ricerche sono riprese ieri, dopo una sospensione legata all’emergenza sisma.

«Proprio ieri – ha spiegato il comandante Patrizietti – abbiamo fatto una nuova battuta di ricerca» e «continueremo ancora, sperando di raggiungere il risultato che tutti auspichiamo: abbiamo dato il massimo. Dal 15 settembre fino al 15 ottobre, 100 persone erano impegnate lungo il fiume Misa e il Nevola, 50 Vigili del Fuoco, più Carabinieri, Guardia di Finanza e volontari, l’impegno è stato massimo».

I Vigili del Fuoco, oltre che del soccorso e della ricerca e recupero dei dispersi, si sono occupati anche della messa in sicurezza del territorio, dei sopralluoghi e delle verifiche nelle strutture, della movimentazione terra e della realizzazione delle mappe che hanno guidato le operazioni di ricerca, un lavoro ingente e certosino, fondamentale per il ritorno a condizioni di normalità del territorio. L’area colpita nelle Marche è stata «molto più estesa» di quella convolta nell’emergenza alluvionale avvenuta nei giorni scorsi ad Ischia, per la quale il Comando di Ancona ha inviato un proprio funzionario e un tecnico Tas (Topografia applicata al soccorso).

«Per il sisma dal 9 novembre al 26 novembre, abbiamo eseguito oltre 2.600 verifiche statiche, il 90% delle quali concentrate nel territorio del comune di Ancona – ha detto – tanto per fare un raffronto con il sisma del 2016, dal 30 ottobre, quando ci fu la scossa forte, fino al 30 novembre, il Comando di Ancona su tutto il territorio provinciale aveva effettuato 2mila verifiche». Inoltre, ha spiegato che all’esito dei sopralluoghi e delle verifiche tecniche sugli edifici le inagibilità totali sono state una quarantina ad Ancona, con 130 persone evacuate dalle loro abitazioni.

Il comandante ha poi rimarcato il calo degli interventi legati agli incendi nonostante una stagione caratterizzata da temperature sopra la media e siccità, grazie alla prevenzione, che ha visto tra l’altro l’attivazione di un presidio per la sorveglianza antincendio a Portonovo.

In merito alle celebrazioni per Santa Barbara, ha ricordato che domani – 4 dicembre – ad Ancona alle 8.15 nella sede centrale verranno deposte corone d’alloro alla lapide dei caduti in servizio e consegnate le benemerenze al personale, sia in servizio che in quiescenza, con la proiezione di video legati all’emergenza alluvione.

Alle 11 nella Chiesa Santa Maria Assunta di Barbara (Ancona) il comandante Patrizietti parteciperà alle Santa Messa officiata dal vescovo emerito Monsignor Orlandoni. Lunedì al Duomo di San Ciriaco ad Ancona alle 10.30 sarà celebrata una messa, officiata dall’Arcivescovo di Ancona-Osimo Monsignor Angelo Spina, per celebrare Santa Barbara alla presenza dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare.

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