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Ancona

Auchan-Conad, incontro in Consiglio regionale. Mastrovincenzo: «Sollecitare i parlamentari»

Nel vertice tra capigruppo e parti sindacali, convocato dal presidente del Consiglio regionale, si è fatto il punto della situazione sulle criticità della spinosa questione

ANCONA -Summit in Consiglio regionale tra i capigruppo e le rappresentanze sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitltucs  Uil, per fare il punto sulla spinosa vertenza relativa all’acquisizione del gruppo Auchan – Sma – Simply da parte di Conad. Una situazione resa ancora più complicata dal recente pronunciamento dell’Antitrust che aveva individuato 147 sovrapposizioni in tutto il paese, 36 delle quali solo nelle Marche, anche se al momento non si conosce ancora quali siano i punti vendita che determinerebbero una posizione dominante da parte di Conad su territorio impedendo la libera concorrenza.

L’incontro, convocato dal presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo ha visto anche la partecipazione degli assessori Manuela Bora e Fabrizio Cesetti. Una iniziativa che segue l’approvazione unanime di una risoluzione che impegni la Giunta a garantire la tutela dei livelli occupazionali.

Sono 1673 i lavoratori marchigiani interessati dalla vicenda, dei quali 1487 nei 29 punti vendita, 110 nel deposito di Osimo e 69 nella sede di Ancona. Poi l’indotto con 71 punti vendita in franchising nei quali lavorano 388 dipendenti.

Le strutture per le quali sarebbe stato già ipotizzato il passaggio a Conad sono 11 in provincia di Ancona, 3 in quella di Pesaro, rispettivamente 2 per Fermo ed Ascoli Piceno, una per Macerata.

«Non possiamo che ribadire i contenuti della nostra risoluzione – ha dichiarato Mastrovincenzo – dove si chiede al governo regionale di essere parte attiva in tutta la vertenza. Credo sia indispensabile, come emerso dal dibattito, sollecitare i nostri rappresentanti in Parlamento affinché si attivino fin da subito nella ricerca di possibili soluzioni e, comunque, per contribuire a fare chiarezza nella complessità della situazione».

Il presidente del Consiglio regionale ha annunciato l’intenzione di scrivere al sottosegretario allo sviluppo economico, Alessia Morani, e di chiedere un confronto con Conad, insieme agli assessori competenti per approfondire le diverse problematiche presenti soprattutto sul versante delle tutele da garantire ai lavoratori.

Soddisfatta la segretaria regionale della Filcams Cgil, Barbara Lucchi per la convocazione all’incontro: «Ci auguriamo che le istituzioni portino avanti l’impegno preso di stare affianco ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali per raggiungere l’obiettivo comune, ovvero la totale salvaguardia occupazionale. Abbiamo apprezzato la sensibilità dimostrata, ma servono anche azioni specifiche. Alla Regione abbiamo chiesto di sollecitare il Ministero, ma anche l’impegno a ricollocate il personale e a tenerci in contatto. In ballo c’è il destino occupazionale di 400-500 persone che rischiano di rimanere a casa. Tra i più a rischio i lavoratori del deposito osimano e quelli della sede. Due criticità da attenzionare».

«Doveroso ringraziare il Consiglio regionale presieduto da Mastrovincenzo che ha sensibilizzato tutti ed che era presente anche al presidio che abbiamo organizzato all’Auchan di Ancona – ha detto il segretario regionale Uiltucs Uil, Fabrizio Bontà -. Mi auguro che si passi dalle parole ai fatti. Siamo di fronte a due strade: la più nera è quella delle estromissioni da Conad, per questo abbiamo chiesto politiche attive, l’altra è quella di andare al tavolo Conad per capire il piano industriale per la nostra regione.

Ci servirà un arbitro. Non chiediamo alla Regione di fare il nostro lavoro ma di stare al nostro fianco anche perché le Marche sono interessate per l’alta densità di punti vendita. La disponibilità del Consiglio per noi è ossigeno e non fa sentire soli i lavoratori. Speriamo insieme di arrivare alla meta. Ci siamo dati appuntamento a metà gennaio per capire lo stato dell’arte. Critica la situazione della sede e del deposito osimano per il quale si delinea il baratro dal momento che le cooperative Conad ci hanno già detto che non sono interessate. Dovremo capire come fare e coinvolgere anche Xpo. Non possiamo aspettare il 31 dicembre per sapere che fine faranno i lavoratori».

«La delicata vertenza necessita dell’attenzione di tutte le istituzioni – commenta la segretaria regionale di Fist Cisl, Selena Soleggiati -. Cogliamo quindi positivamente l’incontro tenutosi oggi in Regione con tutti i capigruppo ai quali abbiamo evidenziato che l’operazione di acquisizione di parte della rete di Auchan potrebbe tradursi in oltre 400 esuberi per le Marche senza considerare i possibili effetti dell’Antitrust che pronuncerà il suo parere definitivo entro 45 giorni. La sede amministrativa e il deposito sono i punti critici dell’operazione per i quali siamo convinti che una azione di recupero sia possibile e necessaria. Nella sede di Ancona-Offagna si svolgono funzioni sia di sostengo ai punti di vendita della Regione che nazionali che potrebbero essere rivalutati nell’organizzazione Conad. Il deposito ubicato in posizione centrale potrebbe sostenere la logistica sia a nord che a sud se solo le due cooperative iniziassero a pensare ad una azione in collaborazione per l’area ex Auchan.

La regione – prosegue la Soleggiati – oltre ad affiancarsi alle organizzazioni sindacali nella trattativa al Mise che ripartirà nei prossimi giorni dovrà ricercare anche un confronto con le cooperative locali per il recupero di ogni posizione oggi potenzialmente in esubero partendo dall’esplicitazione del piano industriale studiato per le Marche. Serve per questo il contributo di tutte le forze politiche che oggi hanno dimostrato attenzione e preoccupazione per gli oltre 1600 lavoratori marchigiani interessati dalla vertenza».