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Ancona

Ancona, approvata la variazione di bilancio: arrivano 40 mila euro per i lavori sugli arenili dopo la mareggiata

Tra fine luglio e primi di agosto cominceranno i nuovi lavori di sistemazione degli arenili. Il Comune di Ancona approva 40 mila euro

La spiaggia di Portonovo ai tempi del coronavirus

ANCONA – Erano appena stati ultimati i lavori di sistemazione degli arenili a Portonovo e subito la mareggiata di inizio luglio ha rimesso in discussione tutto. Spiagge dimezzate, spazi che si accorciano drasticamente per gli stabilimenti balneari. Così l’amministrazione comunale ha dovuto riconsiderare una nuova operazione di manutenzione.

Il bilancio

La scorsa settimana la giunta comunale di Ancona ha approvato la variazione di bilancio dove all’interno «abbiamo messo anche 40 mila euro per le nuove sistemazioni degli arenili di Portonovo» afferma l’assessore al porto, Ida Simonella. I lavori dovrebbero cominciare tra la fine di luglio e i primi di agosto, quindi entro questa settimana. Al massimo quella successiva. «Chiaramente non possiamo fare i lavori di giorno, con le spiagge piene – spiega l’assessore – quindi ci vorrà il tempo necessario per permettere alla ditta di svolgere al meglio le operazioni». Ma, in ogni caso, non saranno tempi lunghi. 

Le spiagge interdette

E già che si è in tema di manutenzione, il Comune sta pensando anche di far posizionare alcune boe di segnalazione per il limite delle acque riservate alla balneazione anche al largo delle spiagge interdette al pubblico. «Lo facciamo in via del tutto prudenziale – sottolinea l’assessore Simonella – perché per ordinanza della Capitaneria di Porto non saremmo tenuti a metterle anche laddove le spiagge non sono fruibili. Ma visto che il problema delle boe di segnalazione esiste ed è molto sentito, abbiamo deciso di prolungare il tratto di mare interessato».

Infatti nei giorni scorsi la Guardia Costiera ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di bagnanti che lamentavano una presenza massiccia di imbarcazioni, soprattutto al largo della spiaggia di Mezzavalle, alcune ancorate al di sotto dei 300 metri previsti per legge. «Purtroppo i diportisti in difetto spesso utilizzano come scusa la mancanza delle boe di segnalazione – spiega il comandante della Guardia Costiera di Ancona, Donato De Carolis -, ma non è che non ci sono, semplicemente le mareggiate le spostano o addirittura le affondano». Quindi una volta allontanate dalla posizione, è facile anche da parte dei diportisti fare confusione sulla distanza di ancoraggio dalla costa. «Abbiamo immediatamente sollecitato la ditta concessionaria (in questo caso la cooperativa Atlante, ndr) per il ripristino delle boe mancanti – dice l’assessore alla manutenzione Stefano Foresi – e a breve il lavoro verrà completato».