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Ancona

Centri vaccinali, Saltamartini: «Due nuovi hub ad Ancona e a San Benedetto». Ecco quali saranno le sedi

L'assessore alla Sanità ha annunciato che, dalla manifestazione di interesse lanciata da Asur Marche, sono state individuate due strutture che andranno a sostituire il Paolinelli e il Centro Agroalimentare di Porto d'Ascoli

Il centro vaccinale Paolinelli di Ancona
Il centro vaccinale Paolinelli di Ancona

ANCONA – «Stiamo allestendo due nuovi centri: uno per Ancona, in sostituzione del Paolinelli e l’altro per San Benedetto del Tronto». Ne ha parlato a margine del Consiglio regionale l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, parlando dell’esito della manifestazione di interessa avviata da Asur Marche a dicembre, per la ricerca di nuovi hub vaccinali.

Saltamartini ha spiegato che «dalla manifestazione di interesse sono stati individuati due centri» uno si trova tra Ancona e Osimo, e l’altro a San Benedetto del Tronto, mentre «tutte le ricerche che abbiamo compiuto per gli eventuali hub su Jesi, Fabriano, Senigallia e Civitanova sono andate a vuoto».

Una ricerca, quella relativa all’hub di Ancona, che si è resa necessaria dal momento che «gli enti gestori avevano chiesto la restituzione del Paolinelli». Tra le strutture papabili, lo stabilimento Mait di Osimo Stazione, che appunto andrà a sostituire il punto vaccinale di popolazione allestito nell’impianto sportivo di via Schiavoni, mentre tra le nuove strutture papabili individuate per San Benedetto del Tronto, in sostituzione dell’hub vaccinale presente al Centro Agroalimentare di Porto d’Ascoli, c’è l’ex Bowling.

L’assessore parlando con i giornalisti ha annunciato lo slittamento della consegna del vaccino proteico Novavax, prevista per metà febbraio: «Abbiamo saputo che il Novavax, il nuovo farmaco, non arriverà più il 15 di febbraio», ma «arriverà alla fine di febbraio, è la comunicazione che è giunta dal Commissario».

«Indipendentemente da questo – ha aggiunto – essendo la curva delle persone positive in abbassamento e le cure con gli anticorpi monoclonali molto efficaci, perché guariscono, ritengo che alla fine di febbraio avremo un altro scenario». Sulle 53.848 persone over 50 non ancora vaccinate contro il Covid nelle Marche, per le quali dal 1° febbraio scattano le prime sanzioni, Saltamartini ha parlato di uno «zoccolo duro» di persone che «hanno rifiutato il vaccino».

«Spero che le persone – ha aggiunto – si possano rendere conto che non sono le cento euro di sanzione che impauriscono, ma la possibilità di contrarre il virus e di finire in terapia intensiva perché ormai, il dato è assodato, i non vaccinati se contraggono il virus possono finire in terapia intensiva e questo non solo aggrava la loro condizione di salute, ma anche l’entità dei servizi sanitari che possiamo erogare nella nostra Regione».