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Ancona

Vaccini, nelle Marche impennata di prenotazioni in farmacia e negli ambulatori medici

Crescono almeno del 30% le prenotazioni per la vaccinazione contro il covid-19. Una impennata «dovuta all'introduzione dell'obbligo del Green pass» spiega il dott. Andrea Avitabile, presidente Federfarma

ANCONA – Crescono anche nelle farmacie e negli ambulatori dei medici di medicina generale, le prenotazioni per la vaccinazione contro il covid-19. L’introduzione dell’obbligatorietà del Green pass ha fatto lievitare la richiesta in tutti i punti vaccinali della regione. 

Il Green pass sarà obbligatorio dal 6 agosto per consumare al tavolo al chiuso in bar e ristoranti, per accedere a spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

Un obbligo che ha suscitato anche aspre critiche e manifestazioni un po’ in tutta Italia, Marche incluse. Sabato 24 luglio un migliaio di persone tra no-vax e free-vax (persone per la libertà di scelta), hanno protestato in Pizza Cavour e in corteo per il centro di Ancona, per opporsi all’ultimo decreto del governo Draghi.

Andrea Avitabile, presidente Federfarma

Nelle farmacie marchigiane che hanno aderito alla campagna vaccinale (un centinaio circa), l’incremento oltrepassa il 30% ci spiega Andrea Avitabile, presidente Federfarma Marche. Una impennata nelle prenotazioni «dovuta all’introduzione dell’obbligo del Green pass» spiega e negli ultimi giorni «riceviamo chiamate continue da parte di persone che vogliono vaccinarsi».

A prenotare sono soprattutto giovani nella fascia 20-30 anni e poi ci sono i quarantenni che non si sono ancora vaccinati. Nonostante il taglio operato nel mese di luglio alle forniture di vaccini Pfizer, una sforbiciata settimanale del 50%, le dosi nelle farmacie non mancano, «le forniture di vaccino sono regolari»: i farmacisti stanno somministrando il Johnson & Johnson per gli over 60 e il Pfizer per gli under 60.

Nelle farmacie «da un paio di settimane» viene rilasciato anche il Green pass che viene stampato per il cliente che si è vaccinato, un servizio in più che insieme alla prossimità spinge molte persone a scegliere di vaccinarsi in farmacia. «La farmacia si conferma un punto principale di servizi per la popolazione e aumenta sempre di più la sua importanza» conclude Avitabile. 

Guido Sampaolo, referente dei medici di Medicina generale della zona a sud di Ancona

Incremento delle vaccinazioni un po’ in tutta la regione, anche negli ambulatori dei medici di medicina generale, come ci conferma il presidente Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, Massimo Magi. «Stiamo vaccinando a tutto spiano – conferma il dottor Guido Sampaolo, referente dei medici di Medicina generale della zona a sud di Ancona, impegnato attivamente nella campagna vaccinale contro il covid – e negli ultimi giorni c’è stato un incremento del 30%».

Anche secondo il medico l’incremento è legato all’obbligatorietà del Green pass, anche se afferma «spero che sia legato innanzi tutto al fatto che le persone abbiano compreso che vaccinarsi non vuol dire solo proteggere se stessi, ma anche gli altri e poi anche perché la richiesta del Green pass ha fatto comprendere alle persone che chi è vaccinato ha diritto di poter accedere ovunque, diritto che giustamente non può essere concesso a chi non si è vaccinato».

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