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Ancona

Vaccini ai turisti, Saltamartini: «Stiamo per aprire uno slot di prenotazione»

Via alle prenotazioni per la vaccinazione dei turisti che scelgono le Marche come meta per le vacanze. Intanto ci sono alcune defezioni nella vaccinazione a causa delle nuove indicazioni di somministrazione di AstraZeneca e dei relativi richiami per gli under 60

ANCONA – «Stiamo per aprire uno slot per la vaccinazione dei turisti». A fare l’annuncio a margine della seduta odierna del Consiglio regionale è l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. Con l’estate alle porte e il via libera del Commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo all’immunizzazione dei turisti nelle località di vacanza, anche le Marche si organizzano e già tra giovedì-venerdì lo slot di prenotazione potrebbe essere aperto.

«Apriremo sul sito della Regione uno slot – spiega – chi viene dalle altre regioni si potrà prenotare e questo sistema elettronico che viene concordato con le altre regioni consente lo scambio dei vaccini in numero pari a quelli che verranno somministrati». Saltamartini chiarisce che in questo momento le consegne dei vaccini avvengono sulla base del numero dei residenti.

Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità

Il turista che vorrà vaccinarsi nelle Marche, dopo aver fissato il proprio appuntamento, si recherà nel punto vaccinale più vicino alla località scelta per trascorrere le proprie vacanze, insomma il criterio, come spiega Saltamartini, sarà quello della «prossimità». Una novità che imporrà una rimodulazione della fornitura delle dosi per ogni Regione, ma che è già stata contemplata dal Commissario straordinario che «si sta già adeguando» in base «all’accordo tra le Regioni». Per quanto concerne la vaccinazione ai non residenti, le Regioni garantiscono già quella ai domiciliati per necessità di assistenza ai familiari, ai residenti all’estero iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’​Estero) ed ora dovranno garantire le somministrazioni anche ai turisti.

Nuove indicazioni AstraZeneca e terza dose

Il centro vaccini al PalaPrometeo di Ancona

Intanto la Regione si è subito adeguata già da venerdì (11 giugno) alle nuove indicazioni per la somministrazione del siero anglo-svedese AstraZeneca (Vaxevria) ora consigliato solo per gli over 60. A rendere necessaria una riorganizzazione della campagna vaccinale è il fatto che per gli under 60 che hanno avuto una prima dose di AstraZeneca le Regioni dovranno provvedere alla somministrazione del richiamo con Pfizer e Moderna, come raccomandato dal ministero della salute.

«Stiamo riprogrammando l’intero sistema di vaccinazione – spiega . perché il sistema precedente prevedeva la somministrazione sulla base delle consegne, mentre adesso c’è un ragionamento più mirato, per ciò ci stiamo adeguando a questa nuova piattaforma». Saltamartini aggiunge: «Dobbiamo ancora monitorare l’impatto di questa modifica», ma intanto ci sono state già «delle defezioni e dobbiamo cominciare a verificare il livello di condivisione di questa nuova visione che comporta la somministrazione di due vaccini» diversi.

Inoltre ha spiegato che alcuni assessori di altre Regioni hanno riportato che «tantissime persone sotto i 60 anni chiedono di essere vaccinate con la stessa tipologia di vaccino» quando hanno ricevuto AstraZeneca in prima dose, ma «questo non è possibile perché dobbiamo attenerci alle disposizioni emanate dal ministro della salute anche se gli interessati si assumono la responsabilità». Cruciale, secondo l’assessore è riuscire ad arrivare per fine giugno all’immunizzazione di massa, ovvero ad un milione di vaccini somministrati.

Sollecitato sul fatto se le dosi siano sufficienti a far proseguire la campagna vaccinale nonostante gli stravolgimenti dettati dalle nuove indicazioni di AstraZeneca, l’assessore ha chiarito che «in questo momento abbiamo a disposizione le dosi» ed ha spiegato che nel rifornimento di giugno di 450mila dosi, la quantità di siero AstraZeneca «si aggira attorno alle 80mila dosi che potranno essere utilizzate da chi ha più di 60 anni di età».

Vaccinazione negli ambulatori dei medici di famiglia e nei luoghi di lavoro

Intanto la Regione sta consegnando il siero Johnson & Johnson, il monodose, ai medici di medicina generale «per rendere più spedita la vaccinazione». «Abbiamo cominciato la vaccinazione nelle aziende e oggi consegneremo altri vaccini»: nelle imprese, trattandosi di una platea di lavoratori under 60, le dosi somministrate sono quelle dei sieri ad mRna (Pfizer e Moderna). Nella Conferenza delle Regioni «si discuterà anche della terza dose», secondo l’assessore anche nelle Marche ci sarebbe «una corrente del pensiero scientifico» secondo la quale per «avere una copertura» occorrerebbero due dosi dello stesso vaccino, «ma deve essere validata dal ministero della salute».

Variante Delta

Sollecitato sulla eventuale presenza della variante Delta nelle Marche, Saltamartini ha spiegato che nella giornata di ieri è stato contattato da un presule «che chiedeva il rientro di alcuni sacerdoti dall’India: queste varianti che provengono dal Regno Unito e da altri Paesi devono essere attentamente monitorate per questo abbiamo preso contatti con il ministero degli esteri perché la profilassi deve partire dalla necessità di attenti controlli alle frontiere per evitare quello che è successo a gennaio».

Green Pass

Intanto la Regione è al lavoro anche sul green pass per gli spostamenti tra i Paesi dell’Unione Europea: il consiglio dei ministri si riunisce giovedì per deliberare quello italiano e appena il governo lo avrà deliberato «ci adegueremo immediatamente al nuovo sistema». Sulla zona bianca, che nelle Marche, dovrebbe scattare dal 21 giugno, l’assessore ha invitato a non abbassare la guardia, ed ha spiegato che nel corso della cabina di regia che si è tenuta nella giornata di ieri, ha acceso i riflettori sulla necessità di attivare un piano di contrasto in vista di un possibile ritorno delle ondate pandemiche: «Non smantelliamo niente, ma ci prepariamo al peggio, ovvero alle varianti».